mercoledì 18 febbraio 2015

Gel di acido jaluronico: indispensabile aiuto allo spignatto!

Spignattatori esperti ma anche in erba non si devono far mancare una soluzione in gel che risulta indispensabile se si vuole dare un tocco anti-age ed idratante in più alle creme e ai gel.. Sto parlando del gel di acido jaluronico, una soluzione facilissima da preparare in casa e che ha bisogno soltanto di 3 ingredienti.
Il principale è il sodio jaluronato in polvere, che va aggiunto all'acqua demineralizzata in percentuale dell'1%.
Contandoci anche la presenza del conservante, indispensabile per far durare la preparazione per molti mesi (fino a un anno, in questo caso), per una dose di 100 gr dovremmo mettere 1 gr di sodio jaluronato, 98,4 gr di acqua demineralizzata/distillata, e 0,6 gr di conservante.
Come fare? Semplicissimo: si lascia il sodio jaluronato in bagno per 7/8 ore senza mai girare, in un contenitore di vetro disinfettato e coperto da un foglio di pellicola trasparente.
Al termine del tempo si mescola con un cucchiaino (sempre disinfettato!) e si aggiunge il conservante, di nuovo mescolando. Pronto!
Io per comodità acquisto il sodio jaluronato da mineraliberi.it, perché hanno una confezione da 1 gr e così non devo stare a pesarlo. Tra l'altro il sodio jaluronato costa, quindi è bene essere precisi nelle misurazioni e non disperdere la polvere in giro.
Oltre ad essere impiegato come ingrediente in creme o altri prodotti come gel filler, può essere usato anche da solo per idratare in profondità le zone con più rughe.
Ricetta: libro di Carlitadolce, www.carlitadolce.com

venerdì 13 febbraio 2015

Senza forze

Non so cosa mi succede. E' un periodo (diciamo da inizio anno) che mi sento come svuotata di ogni forza. Lo sento la mattina quando mi alzo, quando neanche colazione e caffè riescono a svegliarmi, lo sento a lavoro, dove non riesco a concentrarmi mai al massimo, lo sento la sera, quando alle nove già dormirei, lo sento quando pratico Tai Chi Chuan, che normalmente mi dà forza e adesso mi sfianca, infatti neanche i Chi kung riescono più nel loro intento. Vengo da un periodo difficile e stressante non ancora finito e in continuo peggioramento (lavorativamente parlando), nonché da un trasloco appena affrontato (tra l'altro il giorno in cui ho dovuto pulire tutta la casa e portare via le ultime cose ero al secondo giorno di ciclo, e io in quei giorni dal dolore non sto in piedi). Siamo senza fissa dimora che possa dirsi nostra, in quanto al momento viviamo con i suoi in una minuscola cameretta con la roba stipata nelle scatole tra casa e garage. E menomale che ci sono i suoi vicini, altrimenti non so dove saremmo andati a sbattere la testa.
Ma non sto certo qui a lamentarmi di quello che mi succede, i problemi ci sono tutti i giorni nella vita, solo che non capisco perché il mio corpo si sia in qualche modo "addormentato", indebolito, affaticato senza accenni di ripresa. Non ho intenzione di impasticcarmi più del dovuto, già sto prendendo i miei soliti aiuti naturali e non voglio prendere altro.
A volte mi rimane difficile distinguere tra un male psicosomatico e una semplice stanchezza prolungata. Forse è più una stanchezza mentale che poi inevitabilmente si riflette sul corpo (corpo e mente sono la stessa cosa, mi insegna il taoismo). Quella mentale c'è sicuramente, visto che faccio fatica a ricordare cose che prima memorizzavo in un lampo, non riesco più bene a seguire discorsi prolungati, non riesco più a leggere con concentrazione. E' come se non fossi più io, me la prendo per tutto, mi intristisco con nulla e sorrido molto meno. Come se fossi perennemente sotto antidolorifici, intorpidita. Sorrido con Lui. Il mio amore grande, Lui sì che mi fa ridere. E se n'è accorto che sto male, anche se non me lo fa notare perché sa quanto mi irriti non essere al 100%. A volte penso a quanto sono fortunata ad averlo incontrato. Ci penso più che a volte, diciamo che ci penso tutti i giorni, ogni volta in cui fa qualcosa di carino per me. Spero anche grazie a Lui di uscire presto da questo stato di torpore e malessere, per tornare ad essere degna del mio nome, Ilaria, colei che è allegra.

giovedì 12 febbraio 2015

Alternative al latte: latte di avena

Buondì!
Protagonista del post di oggi è una delle tante alternative al latte vaccino, che io adoro ma che non posso bere per motivi di intolleranza (anche quello ad alta digeribilità dopo un po' mi dà fastidio, e comunque il latte sarebbe meglio non berlo affatto!!!): il latte d'avena.

Forse meno conosciuto dei cugini latte di soja e latte di riso, il latte di avena ha molti pregi, tra cui quello di essere ricco di fibre e facilmente assimilabile dal nostro organismo. L'avena ha inoltre una nota azione sfiammante, proprio come il riso. Io lo preferisco al latte di riso, di cui non amo particolarmente il sapore stucchevole, e al latte si soja che mi piace molto ma che non posso bere spesso perché, si sa, la soja agisce sulla tiroide rallentando il metabolismo e non ne andrebbero assunti più di 30/40 gr al giorno.
Da quando assumo latti alternativi mi sento meglio, meno gonfia. Uso il latte soltanto raramente per fare i dolci, quando proprio non posso farne a meno, altrimenti di solito uso lo yogurt. Se non vi piace il sapore dei latti alternativi, perché comunque sono molto diversi dal latte vaccino a cui siamo abituati, potete aggiungere alcuni cucchiaini di cacao in polvere alla vostra tazza, così da renderlo più gustoso. Il cacao non è il cioccolato, non fa male, anzi, contiene tantissime sostanze che fanno bene alla pelle e al cuoio capelluto (non a caso lo uso anche come maschera per il viso e per i capelli assieme a yogurt e miele). Se ancora non sapevate dell'esistenza del latte d'avena o non lo avete mai provato perché siete ancorati ai classici di soja e riso, ve ne consiglio vivamente un assaggio!

lunedì 9 febbraio 2015

Burro corpo al cioccolato fondente: da mangiarlo!

Ieri ho fatto una ricetta di Carlitadolce, il burro corpo al cioccolato, versione cioccolato fondente.
Che dire se non che mi viene da mangiarlo ogni volta che apro il barattolo?

Profuma di cioccolata e arancia dolce, una vera goduria!
E' fatto apposta per sciogliersi a contatto con la pelle, quindi non è cremoso ma solido ("colpa" del burro di cacao e dell'olio di cocco), ma basta davvero una passata sotto le dita ed è pronto da spalmare! Inoltre è facilissimo da fare, basta sciogliere gli oli e i burri (tranne l'olio vegetale di rosa mosqueta, sensibile al calore, che va aggiunto dopo) e aggiungere gli altri ingredienti (tra cui l'immancabile tocoferolo, lo metto dappertutto!) quando il preparato si è intiepidito. Ah, dimenticavo: c'è anche la cioccolata, non solo il burro di cacao!
L'ideale per conservarlo è un barattolo di vetro, magari di quelli col tappo a gancio (li trovate su aroma-zone belli belli ma anche alcune marmellate vengono prodotte in questi barattoli). Io come vedete ho ricliclato l'ennesimo barattolino nero della Lush :)
Vi consiglio di dare un'occhio al blog della Carlita e alla ricetta, vale la pena farla perché è davvero facilissima e goduriosissima ed è multiuso! Essendo solido si mantiene a lungo, se prelevato con le mani pulite e asciutte, anche 7/8 mesi.



.....GO GREEN!!!

lunedì 2 febbraio 2015

Coppetta mestruale: l'avessi scoperta prima!

Quando la moglie di un mio carissimo amico mi parlò di questa coppetta "magica", ormai più di due anni or sono, mi sembrò una roba fantascientifica. Non ne avevo mai sentito parlare, e l'idea mi piacque subito per più motivi:
1) è ecologica: basta insozzare il mondo con migliaia di assorbenti!
2) è duratura: se tenuta bene, essendo fatta in silicone, dura svariati anni (anche una ventina)
3) si cambia soltanto 3 volte al giorno!!! Sì, avete capito bene.
4) non se ne avverte la presenza (e infatti c'è il rischio di dimenticarsi di cambiarla, mi è successo!)
5) è facilissima da inserire e, con un po' di pratica, anche da togliere
6) è disponibile in un sacco di bei colori! (può sembrare una stupidata ma, credetemi, quando siete lì avere a che fare con un oggetto colorato fa meno ospedale)
7) è piccola e discreta, la tenete nel suo apposito sacchettino e nessuno saprà cosa contiene
8) è facile da pulire e igienizzare
9) è economica! Nonostante, a seconda delle marche, il suo costo vari dai 15 ai 25 €, considerate che vi dura una vita!

Per capirne il funzionamento basta fare una breve ricerca su internet o direttamente sul sito ladycup.eu, ma non serve essere ingegnere per capirlo! Ovviamente per inserirla va piegata in due, e in quel modo diventa più o meno spessa come un dito. Il gambo si può tagliare, ma vi consiglio di non farlo perché quando il flusso è minore, diciamo verso il 4° giorno, tende a salire. Senza gambo non riuscirei a toglierla! Come ci sta che, invece, perché magari avete una conformazione fisica diversa dalla mia, che so, magari siete più piccole, il gambo vi torni scomodo e decidiate di tagliarlo tutto o anche solo una parte. Io comunque vi consiglio di provarla prima, perché soprattutto se avete le dita non troppo lunghe poi toglierla è dura! Con il gambo invece è piuttosto semplice, basta fare pressione con i muscoli ed è fatta. Ovviamente una volta tolta va sciacquata, e pulita bene sotto il getto dell'acqua soprattutto per non far otturare i forellini. Se volete potete disinfettarla ogni volta con delle salviettine igienizzanti, ma io non lo trovo indispensabile. Basta lavarla con acqua e con un detergente intimo o un sapone neutro. In viaggio cambiarla può risultare più scomodo, ma se contate che potete tenerla fino a 12 ore prima di svuotarla e reinserirla, in questo lasso di tempo ci sarà una volta che potrete chiudervi in un bagno! Altrimenti basta portarsi dietro una bottiglietta d'acqua e le salviettine e sciacquarla alla bene e meglio prima di poterlo fare con più calma prima di andare a letto.
A me è cambiata la vita, perlomeno in quei giorni! Sì, ok, ci sono i tampax che più o meno hanno la stessa funzione, ma provate ad andare in bagno con un tampax e ditemi se rimane bello al suo posto o se se ne va per i fatti suoi! Ogni volta va cambiato, quindi inquiniamo di più l'ambiente e ci irritiamo in continuazione le mucose. No no no no no. Tanto vale usare quelli esterni (che a me hanno causato pruriti insopportabili e candide).
Di coppette mestruali ne esistono di svariati tipi e marche, io ho scelto la LadyCup perché mi è stata caldamente consigliata, ma potete provare quella che volete, il funzionamento è il medesimo.
LadyCup fornisce due taglie, la S e la L. Io, che ho 29 anni ma ancora non ho partorito, ho scelto la S e mi trovo benissimo.
Provatela, datemi retta!

venerdì 30 gennaio 2015

BB cream simplissime: la via di mezzo

Dopo diversi giorni di utilizzo della mia BB cream realizzata secondo la ricetta "BB cream simplissime" di Aroma Zone, ormai mi sono fatta un'idea.



Prima di questa avevo provato due BB cream (campioncini esclusi). Una dell'Erbolario, quella all'acido ialuronico, che trovavo ottimale dal punto di vista del colorito che mi lasciava al viso in quanto uniformava senza coprire, però di contro non idratava, e dovevo sempre mettere prima il primer dell'Erbolario per pelli normali o secche oppure una crema fatta da me che non fosse troppo pesante. L'altra che avevo provato era quella della SoBio Etic, che idratava poco di più ma che era troppo coprente e opacizzante. Praticamente un fondotinta mat.
La BB cream simplissime di Aroma Zone, invece, idrata tantissimo. Non ha un grande effetto coprente e anche l'effetto uniformante è molto blando, quello invece che fa è illuminare la pelle e donarle radiosità. Non sono ancora soddisfatta al 100% quindi penso che in futuro proverò a fare altre BB cream sempre di Aroma Zone oppure farò quella proposta da CarlitaDolce (www.carlitadolce.com), per ora comunque abbino a questa BB cream il mio fondotinta minerale leggermente più scuro della mia pelle (ricetta di CarlitaDolce) però soltanto su zigomi e naso. L'effetto tutto sommato mi piace, quindi penso che fino all'estate continuerò così, poi con la pelle abbronzata vedremo! 

La ricetta di questa BB cream la trovate qui, e al solito è in francese quindi ci vuole un dizionario per chi non lo conosce e poi è affrontabilissimo. 

Costo per fare 50 ml: 2 €
Tempo di preparazione: 20 minuti
Durata: 3 mesi

mercoledì 28 gennaio 2015

Il mio amico Karité

Se c'è una cosa che non può mancare in casa di una "spignattatrice" è il burro di karité.

Spesso in compagnia del cugino burro di cacao, il burro di karité è presente in tantissime creme, burri, stick labbra, creme contorno occhi, balsami capelli e chi più ne ha più ne metta. Questo perché è estremamente versatile, non è troppo unto, ha un consistenza FANTASTICA tanto che si può usare anche da solo direttamente su pelle e capelli per averli morbidi , idratati e nutriti. Il karité è una pianta che cresce in Africa e che produce una specie di ghianda piena di semini, e il suo frutto lavorato viene utilizzato non soltanto in cosmetica ma anche nella preparazione del cioccolato e di altri dolci "burrosi" di pasticceria.
E' spesso labile il confine tra cosmetica e cucina!
Potete trovare il burro di karité in ogni erboristeria, ma se volete risparmiare un pochino vi consiglio aromazone.com e la Farmacia del Borrello (eshop.farmaciadelborrello.it), siti da cui ormai mi rifornisco da tempo e che hanno prezzi davvero convenienti.

martedì 27 gennaio 2015

Crema magica alla rosa: mai più senza!

Oggi dedico un intero post a una crema che ho fatto che è la riproduzione di una famosa crema per contorno occhi di una nota marca cosmetica ecobio (la cui crema in questione costa 10 euro per soli 15 grammi di prodotto!!!). La ricetta è di CarlitaDolce (www.carlitadolce.com), l'ho rifatta pari pari con gli stessi ingredienti e gli stessi dosaggi e... magia!!! E' venuta fuori una crema stupenda e molto, molto particolare.

Unico emulsionante è la cera d'api, che a differenza di quelli classici ha un potere emulsionante molto blando. Questo significa che bisogna essere particolarmente accorte durante la fase di emulsione, non smettere mai di agitare vigorosamente il composto (come se stessimo sbattendo una frittata, insomma, o facendo uno zabaione o altri composti in cui non si deve mai smettere di sbattere) e continuare a mescolare anche quando si sta raffreddando.
Il profumo di rosa invade la cucina, è un piacere annusarlo e vedere passo dopo passo i cambiamenti di texture della crema, che continua a cambiare anche nei giorni successivi l'emulsione.
Adesso, infatti, che fuori siamo sotto zero, la mia crema si è rassodata molto ed ha acquisito la consistenza di un burro morbido. Si riesce sempre a prelevare con le dita, ma non è fluida.
CarlitaDolce ci aveva avvertite che la consistenza avrebbe continuato a mutare nei giorni successivi la creazione della crema, e infatti non mi sono preoccupata. La metto ogni sera prima di andare a letto dopo essermi lavata bene il viso ed aver applicato il mio tonico fatto in casa al tè verde e al tè nero (ricetta sempre di CarlitaDolce). La mattina al risveglio la pelle sembra quella di un bimbo! Morbida, liscia idratata.
Ma oltre ad essere un portento per idratare le pelli secche e danneggiate dal freddo, questa crema è anche un potente antiage: la fase acquosa è infatti costituita da idrolato di rosa (acqua di rosa), e oltre ai burri e agli oli idratanti sono presenti la vitamina E (o tocoferolo), che tanto aiuta la nostra pelle a rimanere giovane e elastica, e l'olio essenziale di rosa.
Mai più senza!!!!

venerdì 16 gennaio 2015

I miei 10 prodotti TOP inverno 2014/2015

Oggi voglio fare un piccolo elenco di prodotti, quelli che in questo momento per me sono irrinunciabili e che mi hanno aiutato a risolvere vari problemi cutanei o comunque a mantenere sani pelle del corpo e del viso nonché i capelli.

1) Detergente viso solido Buche de Noel della Lush










Questo detergente è un portento! Come ormai sapete io adoro i detergenti viso solidi della Lush, perché non contengono schifezze e sono secondo me il top per la mia pelle così sensibile. Questo profuma di mandorle ed è una limited edition di Natale.

2) Burro di cacao Proteggi Labbra dell'Erbolario








Fa-vo-lo-so. Le mie labbra in inverno sono uno schifo, si screpolano sempre e anche e soprattutto negli angoli. Grazie a lui, labbra morbide tutto l'inverno! E ne basta davvero poco, non c'è bisogno di passarlo troppe volte al giorno (come l'odioso, INCI-orrido siliconico Labello!)

3) il mio personalissimo burro corpo anti-dermatite ai burri d Karité e murumuru e agli oli di avocado, macadamia e cocco









Io ADORO i burri corpo, forse più delle creme. Ne faccio di solidi e di cremosi, e questo è in realtà una deliziosa via di mezzo. Quando fa caldo o se tenuto vicino a fonti di calore si fa più cremoso, altrimenti è solido. Ci ho aggiunto un po' di olio essenziale di Lemongrass perché adoro il suo profumo. E' l'unica cosa che mi fa passare il prurito bestiale che mi fa venire la dermatite da pelle iper-secca che mi viene sempre in inverno.

4) Primer viso Erbolario per pelli normali o secche









Sono ormai alla terza confezione, non posso proprio fare a meno di questo fantastico primer dalla texture sottile e delicata, che utilizzo sia prima del fondotinta sia prima della BB cream.


5) Ombretto minerale "Ginger" di Neve Cosmetics












Ho gli occhi verdi chiari tendenti al giallo, quindi l'ideale per me sono i colori dal rosa al viola scuro passando per i ramati. Questo colore, che Neve Cosmetic ha battezzato GINGER, sui miei occhi è praticamente perfetto! E' straordinario sia asciutto sia bagnato.


6) Shampoo solido ai semi di Lino de La Saponaria











Da non utilizzare sempre ma soltanto nei giorni di freddo acuto in cui i capelli si seccano più del solito (è per capelli secchi in quanto contiene semi di lino), perché li idrata moltissimo, è un fedele alleato anche e soprattutto per chi viaggia spesso.



7) Balsamo capelli Avocado e Karité della Garnier linea Ultra Dolce











Ok, non è assolutamente ecobio, ma non contiene siliconi o sostanze nocive e quindi, dietro consiglio di carlitadolce, ho deciso di provarlo. Devo dire che fa il suo dovere, per essere un balsamo da supermercato, e ne basta poco per avere una chioma bella lucente e morbida.


8) Balsamo corpo albicocca e argan della Bionova











Idrata la pelle in maniera eccellente e in più ha un profumino spettacolare! Cosa chiedere di più?



9) Sapone nero di Hammam













Sommato al guanto in fibra naturale, non c'è sapone-scrub migliore per pelli secche e assetate, ma va bene per tutte le pelli se non usato troppo spesso. Ho scritto un post a lui dedicato, qui.



10) La mia crema viso home-made all'urea, ricetta presa da Aroma-Zone















Anche questa ha un post dedicato, quindi aggiungo solo che, a parte la scomodità di doverla tenere in frigo, è una crema assolutamente perfetta per chi come me ha la pelle ultra delicata. Il potere idratante dell'urea è eccezionale.



....GO GREEN!!!

martedì 13 gennaio 2015

A tutta birra: lo shampoo Lush che profuma di Stout

Che dire di questo shampoo Lush che profuma di birra? Innanzitutto che dentro c'è un sacco di birra, non ce n'è soltanto il profumo. L'INCI ve lo riporto qui preso paro paro dal sito Lush:

Birra Artigianale Vegana (Beer),
Acqua (Aqua)
Ammonium Lauryl Sulfate (Ammonium Lauryl Sulfate)
Lauril Betaina (Lauryl Betaine)
Propilene glicolico (Propylene Glycol)
*Benzyl Alcohol (*Benzyl Alcohol)
Succo fresco di limone biologico (Citrus limonum)
Olio essenziale di cognac (Vitis vinifera)
Olio essenziale di citronella (Cymbopogon citratus)
Lievito (Yeast)
Aceto balsamico biologico
Citral (Citral)
Geraniol (Geraniol)
Profumo (Perfume)
Methylparaben
Propylparabene (Propylparaben) 



Sui vari forum che analizzano puntigliosamente gli INCI di tutti i prodotti (e fanno bene) alcuni si sono scagliati contro la Lush (come spesso si fa in questi forum, e spesso a ragione) per la presenza del fantomatico Ammonium Lauryl Sulfate, un tensioattivo sì amico della natura (bollino verde sul biodizionario) ma poco del cuoio capelluto, perché un po' aggressivo. Però con il tempo la Lush ha rivisto la formulazione di questo prodotto e ha tolto un altro tensioattivo compresente con l'ALS, il Sodium Chloride (un viscosizzante che può irritare, nonostante sia anche questo amico dell'ambiente). Dobbiamo inoltre notare una cosa importante, ossia la Lauril Betaina proprio subito dopo il tensioattivo, che ha lo scopo di smorzarne l'aggressività e che rende quindi questo shampoo accettabile dal punto di vista INCI. Una volta c'era anche la Cocamide DEA, che la Lush ha poi tolto (nonostante la stiano ancora usando in molti prodotti).
Premesso che io ho l'abitudine di non mettere lo shampoo puro sul cuoio capelluto ma di diluirlo prima a parte in una boccetta vuota con acqua (che tra l'altro permette anche di risparmiare notevoli quantità di prodotto), non trovo che questo shampoo sia aggressivo. Forse anche grazie ai lieviti, alla birra e all'aceto balsamico, ogni volta che lo uso i miei capelli sono morbidissimi e lucenti.

Resta ovviamente il fatto che la Lush non è una marca ecobio, e sto praticamente andando a smaltimento scorte per poi continuare ad acquistare soltanto prodotti con INCI impeccabile. Tuttavia, tra gli shampoo liquidi Lush questo è sicuramente uno dei meno peggio, a livello di ingredienti (ci sono i parabeni, lo so, ma ricordo che comunque la Lush ne usa la metà del massimo consentito dalle normative in merito). Sommato al fatto che adoro la birra, gli darei un 8. Prezzo per la quantità da me acquistata, 250 gr, euro 15.00.

venerdì 9 gennaio 2015

BB cream SoBio Etic: sicuri che non è una CC cream?

Premesso che vengo dalla BB cream dell'Erbolario, non ecobio ma comunque con buon INCI, che non ha coprenza ma dà soltanto uniformità al colorito della pelle e ha una texture molto leggera, a me la BB cream della SoBio Etic, nota marca di bioecocosmesi, è parsa un po' troppo coprente.
Quasi una CC cream, insomma, infatti è disponibile in due colori, uno più chiaro (quello che ho scelto io) e uno un po' più scuro.
Ora, secondo me la BB cream in quanto tale è quella dell'Erbolario, ovvero non coprente ma uniformante e disponibile in una tonalità soltanto in quanto non è una crema colorata ma una crema che si adatta al colorito di qualunque pelle. La CC cream, che ne è l'evoluzione, è più coprente e tende a mascherare di più le imperfezioni, come una via di mezzo tra una BB cream e un fondotinta.
Il costo per un tubetto da 30 ml è intorno ai 13.00 € (io l'ho acquistata online su Mondevert). Quella dell'Erbolario costa 20.00 € ma è 50 ml e contiene anche acido ialuronico.
Detto questo, la texture della BB cream SoBio Etic è molto molto piacevole, una volta applicata sul viso la pelle è davvero liscia e non si ha l'effetto pesante di un fondotinta. Resta il fatto che non sono soddisfatta dell'effetto troppo coprente di questa crema, che sembra davvero più una crema colorata o una CC cream che una BB cream vera e propria. Almeno è ecobio, quindi è ok, però penso proprio che ne proverò altre perché usando anche il fondotinta quando voglio un effetto coprente metto quello, mentre per la quotidianità preferisco un qualcosa di meno coprente ma che comunque mi dia luce e uniformità al viso. Sto anzi pensando di farmene una home-made prendendo ispirazione dal panier recette su aroma-zone "BB cream simplissime". Chissà che la BB cream ideale non sia quella fatta da me!

giovedì 8 gennaio 2015

Capodanno londinese

Quest'anno, visto che posso fare le ferie con il mio uomo soltanto durante la chiusura invernale, il capodanno me lo sono fatto nella mia città preferita: Londra. Ci ero stata in tutti i periodi dell'anno ma non l'avevo mai vista addobbata a festa per Natale. Le palle di Natale giganti attaccate al soffitto del mercatino di Covent Garden, le luci di Regent Street, di Oxford Street, di Piccadilly lane...

...però sono rimasta molto delusa da una cosa: i fuochi d'artificio a pagamento. Lo so, ci sono seri problemi di ordine pubblico a Londra, con ubriaconi a tutti gli angoli e elementi "particolari" che in queste occasioni danno il meglio di sé, con gran gioia dei bobbies. Però che cavolo, con quanti homeless ci sono non concedere loro di sentirsi come gli altri almeno per capodanno... Il biglietto costava soltanto 10 sterline ma la nostra agenzia (di solito non le uso ma avevamo un buono da spenderci) si è guardata bene dall'informarci per tempo, e così là erano disponibili soltanto biglietti da 150 sterline l'uno dai bagarini. Era una novità di quest'anno, ok, ma se sai fare il tuo mestiere ti informi per tempo.
Comunque siamo stati bene lo stesso: in mezzo a un mare di gente di tutte le nazionalità, ci siamo dati il primo bacio del 2015 a Trafalgar Square <3 p="">



venerdì 19 dicembre 2014

Ricette cosmetiche: latte viso e corpo per pelli con dermatite

Questo latte viso/corpo è la mia prima emulsione realizzata in casa. Si tratta di un latte delicatissimo per chi ha pelli ultrasensibili e magari soffre anche di dermatite atopica o eczemi vari. L'ho realizzato per me perché in inverno ho sempre problemi di pelle, quando l'eczema sul corpo, quando la dermatite sulle mani, quando la faccia spellata e rossa.
Per ora lo sto utilizzando soltanto sul viso, anche perché la ricetta prevedeva un'emulsione risultante di 50 ml per cui un po' poco per farla durare se usata come crema corpo. Le ricette di aroma-zone, da cui ho preso questa, comunque in genere hanno quantità molto piccole per le creme corpo, massimo 100 ml con forse un paio di eccezioni di mousse e creme dense che arrivano anche a 400 ml. Forse perché comunque essendo prodotti naturali danno il loro meglio nei primissimi mesi di utilizzo, e hanno infatti scadenze medie dai 3 ai 6 mesi.
Questa crema per ora mi ha soddisfatta. Lascia la pelle estremamente morbida, non la aggredisce e immediatamente applicata dà quasi una sensazione di "prurito" tipica di quando si riattiva la circolazione. Dopo poco svanisce e lascia soltanto una sensazione di freschezza e idratazione profonda. Il merito è dell'urea, composto chimico così chiamato perché quando fu scoperto, nel '700, fu trovato proprio nell'urina umana. Questo composto chimico riesce ad entrare in profondità nella pelle, idratandola come poche altre sostanze sanno fare. L'unica pecca è che puzza un po' di ammoniaca, infatti dopo aver letto una recensione su aroma-zone di una ragazza che aveva fatto questa crema tempo fa e consigliava di tenerla in frigo per evitare che prendesse troppo calore, l'ho fatto anche io e devo dire che l'odore dell'ammoniaca si sente appena. Proprio perché è una crema nata per essere estremamente delicata, non vi sono profumazioni o oli essenziali e perciò l'odore dell'urea non può essere in nessun modo coperto o mitigato. Comunque ripeto, se tenuta in frigo non ci sono problemi.
La consistenza, essendo un latte (le emulsioni hanno varie consistenze, possono essere infatti suddivise in latti, creme, e creme più dense, che sono quasi "burrose") è molto liquida e si deve stare attenti a dosarla perché ne basta davvero pochissima per coprire tutto il viso.

Costo per fare un vasetto: 1,30 €
Tempo di realizzazione: 25/30 minuti
Durata della preparazione: 3 mesi

martedì 16 dicembre 2014

...e menomale che c'è crisi.

Nell'arco di un mese/un mese e mezzo ho mandato circa 30 richieste di preventivo a scatolifici sparsi in tutta Italia, mi hanno risposto solo in 4 di cui due spiegandomi cortesemente che non potevo avere ciò che chiedevo, e gli altri due con costi e tutto il resto. Faccio fare le etichette per le piante del giardino mandando un'email con la lista dei nomi delle piante e a malapena mi rispondono, a volte mi mandano direttamente la bozza da correggere dopo due settimane. Il sito ha avuto problemi di hackeraggio e ce lo devono dire i nostri clienti o dobbiamo accorgercene noi perché i "servizi di monitoraggio" degli addetti ai lavori evidentemente non monitorano un tubo.

L'elenco potrebbe continuare.

Quindi mi chiedo... Ce la meritiamo, forse, questa crisi?
Non che io sia perfetta, ma in quello che faccio, nonostante l'attività non sia mia, ci metto passione e professionalità. Certo, si sbaglia tutti, ma qua manca cortesia, un minimo di intelligenza pratica, sveltezza, spirito d'iniziativa in quella che è la materia di competenza. Gente pagata fior di quattrini che pensa non si sa a cosa, o forse ha clienti più importanti di noi per poter rispondere a un'email in tempi utili. Forse sbagliamo noi, nel considerare tutti i clienti ugualmente importanti, da quello che viene a prendere una pianta a quello che ti chiama perché vuole un autotreno pieno?

A me è stato insegnato che il lavoro che si ha la fortuna di avere, soprattutto di questi tempi, va tenuto stretto. Certo, non si deve fare a meno della dignità e del rispetto, quello è chiaro. Potrei capire un dipendente (fino a un certo punto), ma uno che manda avanti la propria attività come se tutto dagli altri fosse dovuto, mi chiedo, la crisi la sente o vive nel suo mondo?

Mi ci arrabbio, perché il lavoro rallenta a causa non mia, e non posso farci nulla se non tempestare di telefonate gente che non mi sta facendo un favore, sta guadagnando qualche euro in più che, di questi tempi, non è da buttare.