Ferma non ci so stare, bisogna che il mio cervello sia sempre in movimento.
E quindi, ho deciso di imparare un'altra lingua, nello specifico il Russo.
Era da tempo che lo volevo fare, ma il lavoro che facevo non mi permetteva di far altro che cercare (spesso fallendo miseramente) di star dietro alla casa, quindi adesso che sono in cerca ne approfitto per dare una scossa alle mie cellule cerebrali. Ed è una bella scossa davvero, perché, penso lo sappiate, il Russo ha un alfabeto che è completamente diverso dal nostro (a parte rare eccezioni tipo la A, la M e la O) e quindi adesso dopo la prima lezione sono qui a scrivere le letterine come se fossi tornata in prima elementare.
Mi ricorda molto quando, al tempo in cui stavo scrivendo la tesi della triennale, stavo frequentando un corso sperimentale di Giapponese all'università e incasellavo i simboli degli alfabeti sillabici (hiragana e katakana) nei quadrettoni - presente i mega quadrettoni dei quaderni di prima elementare? Ecco, quelli- e dopo un po' mi faceva male il dorso della mano perché stavo usando muscoli che nemmeno credevo di avere.
Ora sono proprio in questa fase, perché non è che dalle prime lezioni già ti fai un frasario di Russo, ci vuole pazienza, e quindi mi arrabatto tra una lettera e un'altra cercando di pronunciarle e scriverle correttamente. Insomma, sembro deficiente perché passo il tempo a pronunciare ogni singola lettera e a leggere esercizi fatti di sillabe.
Ho sempre trovato la Russia interessante, perché è proprio una "terra di mezzo" tra l'Occidente e l'Oriente estremo, e questo aspetto traspare tantissimo anche dall'alfabeto (vi sono lettere, moltissime, importate dall'alfabeto greco, e alcune, come la C dolce, che ricordano oggetti, in questo caso la tazza di tè - chai, in molti Paesi orientali, è il modo in cui si dice tè). Queste sono cose che già sapevo, come del resto sapevo che il Russo è una lingua molto complessa (ha casi, ben 6, declinazioni infinite, coniuga TUTTO, anche gli aggettivi, e altre complicazioni) ma questo non mi ha scoraggiato a cominciare a studiarla.
Ho 30 anni, e anche se non sono vecchia la differenza tra ora e quando ne avevo 20 la sento, ma devo dire che la memoria per ora non fallisce e imparo ancora pittosto velocemente.
Le lingue mi hanno sempre affascinata, perché sono un qualcosa che usiamo quotidianamente eppure a stento riusciamo a comprendere a fondo (e questo è vero soprattutto, paradossalmente, per i parlanti nativi), sono l'espressione diretta della cultura di un popolo e il modo in cui esso ritaglia la realtà che lo circonda. Per capire a fondo un popolo, del resto, bisogna necessariamente apprenderne la lingua.
Ora, al di là del mio interesse personale per le lingue in genere e da un po' di tempo a questa parte per il Russo, di russi è piena la Toscana e penso che saperlo anche solo a livello base sia certamente una marcia in più. Il cirillico poi è un alfabeto comune (con varie modifiche) alle lingue slave, aspetto da non sottovalutare.
Quindi spero al tempo stesso di trovare un impiego più o meno stabile e di riuscire a portare avanti lo studio di questa lingua, perché le avventure vanno vissute fino in fondo!
*the.dark.side.of.iLaMoOn*, ovvero il bello e il brutto del mio lato che non si vede. Ci trovate un po' di tutto, aspettatevi di tutto.
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mercoledì 14 ottobre 2015
sabato 8 agosto 2015
Pixie cut updated!
Avevo un caldo micidiale.
Quindi, alla parrucchiera qualche giorno fa ho detto proprio questo: ho caldo, ti prego aiutami perché non ne posso più di sentire i capelli appiccicarsi alla nuca e alla fronte.
Indi per cui mi ha fatto un taglio bello corto (quasi rasato) dietro e dalle parti, mentre sopra me li ha fatti più corti di come li avevo - io le avevo chiesto di farmeli portabili sia giù che su, ma li ha tagliati troppo e così stanno solo su!
Forse è un taglio un po' azzardato, ma a me piace e stranamente è pure di moda.. Dico stranamente perché, almeno per quanto riguarda i capelli, non ho mai guardato troppo alle mode perché penso che sia una parte del corpo che determina tantissimo, troppo il nostro aspetto. I capelli possono infatti farci apparire più giovani o più vecchi, più grassi o più magri, e via dicendo..
Per cui se volete farvi un taglio corto, o un pixie cut come il mio con il faux hawk, assicuratevi prima di avere una forma del viso che supporti questo tipo di taglio così radicale, che mette in mostra tutte le imperfezioni del viso e tutte le sue irregolarità di forma. Avendo la fortuna di avere il viso ovale (pur con un naso... importante), qualunque taglio di capelli io abbia mai portato mi stava bene. Ci sono però dei tipi di volto, come quello squadrato ad esempio, a cui magari dona di più un taglio scalato a rimodellare gli angoli del viso.
Una cosa ve la posso dire: il caldo al viso e alla nuca adesso lo soffro molto meno!!!
Tra un paio di settimane probabilmente saranno cresciuti abbastanza da poterli portare anche giù.. Io per ora mi diverto a mettere in piega il mio faux hawk e mi sembra di essere tornata ragazzina, quando la mattina prima di andare a scuola mi mettevo il gel sui miei corti capelli fucsia :)
Quindi, alla parrucchiera qualche giorno fa ho detto proprio questo: ho caldo, ti prego aiutami perché non ne posso più di sentire i capelli appiccicarsi alla nuca e alla fronte.
Indi per cui mi ha fatto un taglio bello corto (quasi rasato) dietro e dalle parti, mentre sopra me li ha fatti più corti di come li avevo - io le avevo chiesto di farmeli portabili sia giù che su, ma li ha tagliati troppo e così stanno solo su!
Forse è un taglio un po' azzardato, ma a me piace e stranamente è pure di moda.. Dico stranamente perché, almeno per quanto riguarda i capelli, non ho mai guardato troppo alle mode perché penso che sia una parte del corpo che determina tantissimo, troppo il nostro aspetto. I capelli possono infatti farci apparire più giovani o più vecchi, più grassi o più magri, e via dicendo..
Per cui se volete farvi un taglio corto, o un pixie cut come il mio con il faux hawk, assicuratevi prima di avere una forma del viso che supporti questo tipo di taglio così radicale, che mette in mostra tutte le imperfezioni del viso e tutte le sue irregolarità di forma. Avendo la fortuna di avere il viso ovale (pur con un naso... importante), qualunque taglio di capelli io abbia mai portato mi stava bene. Ci sono però dei tipi di volto, come quello squadrato ad esempio, a cui magari dona di più un taglio scalato a rimodellare gli angoli del viso.
Una cosa ve la posso dire: il caldo al viso e alla nuca adesso lo soffro molto meno!!!
Tra un paio di settimane probabilmente saranno cresciuti abbastanza da poterli portare anche giù.. Io per ora mi diverto a mettere in piega il mio faux hawk e mi sembra di essere tornata ragazzina, quando la mattina prima di andare a scuola mi mettevo il gel sui miei corti capelli fucsia :)
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giovedì 30 luglio 2015
Pixie Cut: la mia scelta
Da diversi mesi ormai ho optato per un taglio corto, nello specifico un pixie cut, e mai scelta fu più felice e sensata (sotto, Anne hataway e Keira Knightley con i loro pixie).
Avevo dei capelli chilometrici, e ne ho tantissimi quindi ogni volta era un'ora e mezza buona tra lavarli, asciugarli e piastrarli; in più li ho molto secchi, quindi era un continuo tagliare le doppie punte che, puntualmente, ricomparivano dopo appena due settimane. Non ho fatto direttamente un pixie ma inizialmente li ho tagliati fino a poco sotto le spalle, per poi procedere con un bob scalato.
Purtroppo non sempre erano in ordine (ho i capelli pseudo-mossi e crespi, avrei dovuto piastrarli in continuazione!) e così, presa dalla frustrazione, ho optato per il taglio corto.
Li trovo comodissimi, perché in 5 minuti sono asciutti. Inoltre, si possono realizzare diversi look a seconda del mood o dell'occasione: tirati su con delle forcine, phonati su e spruzzati di lacca, lasciati semplicemente giù con il ciuffo laterale, come in foto, per tutti i giorni o per una serata più elegante. E' inoltre un taglio che permette di colorarsi i capelli senza danneggiarli troppo, visto che dovendoli tagliare spesso (l'unica controindicazione del pixie è che va rivisto ogni 4/6 settimane) il materiale si rinnova e le punte sono sempre in ottime condizioni. Io personalmente uso l'henné e a volte, quando voglio una punta di colore, li coloro con l'hair chalk (in questo periodo quello rosa di Sephora).
Non è vero che la donna coi capelli corti non è femminile, come ho sentito dire di recente da qualcuno e come ho letto da qualche commento qua e là sul web... Una donna è femminile se è naturalmente elegante e sorridente, e meglio ancora se ha il cosiddetto charme, che poco dipende dal taglio dei capelli! Si può essere femminili in qualunque condizione e con qualunque mise, capelli inclusi, quindi belle, fatevi pochi problemi se volete passare al corto ma pensate di sembrare dei maschiacci!
A me hanno fatto tutti i complimenti e alcuni mi hanno detto che sembro più giovane. Non che io sia vecchia, ma alla soglia del mio trentesimo compleanno posso dire che sembrare una venticinquenne può farmi solo che bene!!!
W il corto!
Avevo dei capelli chilometrici, e ne ho tantissimi quindi ogni volta era un'ora e mezza buona tra lavarli, asciugarli e piastrarli; in più li ho molto secchi, quindi era un continuo tagliare le doppie punte che, puntualmente, ricomparivano dopo appena due settimane. Non ho fatto direttamente un pixie ma inizialmente li ho tagliati fino a poco sotto le spalle, per poi procedere con un bob scalato.
Purtroppo non sempre erano in ordine (ho i capelli pseudo-mossi e crespi, avrei dovuto piastrarli in continuazione!) e così, presa dalla frustrazione, ho optato per il taglio corto.
Non è vero che la donna coi capelli corti non è femminile, come ho sentito dire di recente da qualcuno e come ho letto da qualche commento qua e là sul web... Una donna è femminile se è naturalmente elegante e sorridente, e meglio ancora se ha il cosiddetto charme, che poco dipende dal taglio dei capelli! Si può essere femminili in qualunque condizione e con qualunque mise, capelli inclusi, quindi belle, fatevi pochi problemi se volete passare al corto ma pensate di sembrare dei maschiacci!
A me hanno fatto tutti i complimenti e alcuni mi hanno detto che sembro più giovane. Non che io sia vecchia, ma alla soglia del mio trentesimo compleanno posso dire che sembrare una venticinquenne può farmi solo che bene!!!
W il corto!
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venerdì 13 febbraio 2015
Senza forze
Non so cosa mi succede. E' un periodo (diciamo da inizio anno) che mi sento come svuotata di ogni forza. Lo sento la mattina quando mi alzo, quando neanche colazione e caffè riescono a svegliarmi, lo sento a lavoro, dove non riesco a concentrarmi mai al massimo, lo sento la sera, quando alle nove già dormirei, lo sento quando pratico Tai Chi Chuan, che normalmente mi dà forza e adesso mi sfianca, infatti neanche i Chi kung riescono più nel loro intento. Vengo da un periodo difficile e stressante non ancora finito e in continuo peggioramento (lavorativamente parlando), nonché da un trasloco appena affrontato (tra l'altro il giorno in cui ho dovuto pulire tutta la casa e portare via le ultime cose ero al secondo giorno di ciclo, e io in quei giorni dal dolore non sto in piedi). Siamo senza fissa dimora che possa dirsi nostra, in quanto al momento viviamo con i suoi in una minuscola cameretta con la roba stipata nelle scatole tra casa e garage. E menomale che ci sono i suoi vicini, altrimenti non so dove saremmo andati a sbattere la testa.
Ma non sto certo qui a lamentarmi di quello che mi succede, i problemi ci sono tutti i giorni nella vita, solo che non capisco perché il mio corpo si sia in qualche modo "addormentato", indebolito, affaticato senza accenni di ripresa. Non ho intenzione di impasticcarmi più del dovuto, già sto prendendo i miei soliti aiuti naturali e non voglio prendere altro.
A volte mi rimane difficile distinguere tra un male psicosomatico e una semplice stanchezza prolungata. Forse è più una stanchezza mentale che poi inevitabilmente si riflette sul corpo (corpo e mente sono la stessa cosa, mi insegna il taoismo). Quella mentale c'è sicuramente, visto che faccio fatica a ricordare cose che prima memorizzavo in un lampo, non riesco più bene a seguire discorsi prolungati, non riesco più a leggere con concentrazione. E' come se non fossi più io, me la prendo per tutto, mi intristisco con nulla e sorrido molto meno. Come se fossi perennemente sotto antidolorifici, intorpidita. Sorrido con Lui. Il mio amore grande, Lui sì che mi fa ridere. E se n'è accorto che sto male, anche se non me lo fa notare perché sa quanto mi irriti non essere al 100%. A volte penso a quanto sono fortunata ad averlo incontrato. Ci penso più che a volte, diciamo che ci penso tutti i giorni, ogni volta in cui fa qualcosa di carino per me. Spero anche grazie a Lui di uscire presto da questo stato di torpore e malessere, per tornare ad essere degna del mio nome, Ilaria, colei che è allegra.
Ma non sto certo qui a lamentarmi di quello che mi succede, i problemi ci sono tutti i giorni nella vita, solo che non capisco perché il mio corpo si sia in qualche modo "addormentato", indebolito, affaticato senza accenni di ripresa. Non ho intenzione di impasticcarmi più del dovuto, già sto prendendo i miei soliti aiuti naturali e non voglio prendere altro.
A volte mi rimane difficile distinguere tra un male psicosomatico e una semplice stanchezza prolungata. Forse è più una stanchezza mentale che poi inevitabilmente si riflette sul corpo (corpo e mente sono la stessa cosa, mi insegna il taoismo). Quella mentale c'è sicuramente, visto che faccio fatica a ricordare cose che prima memorizzavo in un lampo, non riesco più bene a seguire discorsi prolungati, non riesco più a leggere con concentrazione. E' come se non fossi più io, me la prendo per tutto, mi intristisco con nulla e sorrido molto meno. Come se fossi perennemente sotto antidolorifici, intorpidita. Sorrido con Lui. Il mio amore grande, Lui sì che mi fa ridere. E se n'è accorto che sto male, anche se non me lo fa notare perché sa quanto mi irriti non essere al 100%. A volte penso a quanto sono fortunata ad averlo incontrato. Ci penso più che a volte, diciamo che ci penso tutti i giorni, ogni volta in cui fa qualcosa di carino per me. Spero anche grazie a Lui di uscire presto da questo stato di torpore e malessere, per tornare ad essere degna del mio nome, Ilaria, colei che è allegra.
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lunedì 1 dicembre 2014
Come si cambia....
Per non morire. Diceva una canzone.
Ne è passato di tempo dal mio ultimo post. Non sono mai stata una blogger prolifica, anche perché non è che il mio blog abbia mai suscitato tutto questo interesse. Lo faccio principalmente per me, perché sono sempre stata una che ha amato scrivere (più che altro a penna) per sfogarsi un po' o per raccontarsi, e credo che sia arrivato il momento di aggiornare la situazione anche qui indipendentemente da chi la leggerà.
L'anno scorso a ottobre ho cambiato vita.
E con cambiare vita intendo principalmente aver mollato il fidanzato e aver cambiato casa.
Ora vivo a 2 km a mezzo da lavoro contro i 45 di prima, quello che risparmio in benzina lo spendo di affitto ma almeno non rischio la vita per la strada e riesco bene o male a gestire la casa senza dover ricorrere alla donna delle pulizie.
Anche perché adesso la mia casa è molto più ridotta dei 200 metri quadri della casa che il mio ex volle per Grosseto. Anche a me piaceva, non lo nego, ma non era facile da mantenere e dovevamo per forza ricorrere alla donna delle pulizie (e via 200 € al mese. Ci son modi migliori per spendere i soldi).
A volte penso che ho aspettato troppo, ho sofferto troppo senza fiatare anche perché le volte che mi ero provata a fargli capire che c'era qualcosa che non andava guarda caso la colpa era sempre la mia, alla fine del discorso.
Ora mi sento di aver riacquistato non solo la mia libertà, ma me stessa. Mi sono ritrovata. E me lo dicono tutti, che Ilaria è tornata.
Ne è passato di tempo dal mio ultimo post. Non sono mai stata una blogger prolifica, anche perché non è che il mio blog abbia mai suscitato tutto questo interesse. Lo faccio principalmente per me, perché sono sempre stata una che ha amato scrivere (più che altro a penna) per sfogarsi un po' o per raccontarsi, e credo che sia arrivato il momento di aggiornare la situazione anche qui indipendentemente da chi la leggerà.
L'anno scorso a ottobre ho cambiato vita.
E con cambiare vita intendo principalmente aver mollato il fidanzato e aver cambiato casa.
Ora vivo a 2 km a mezzo da lavoro contro i 45 di prima, quello che risparmio in benzina lo spendo di affitto ma almeno non rischio la vita per la strada e riesco bene o male a gestire la casa senza dover ricorrere alla donna delle pulizie.
Anche perché adesso la mia casa è molto più ridotta dei 200 metri quadri della casa che il mio ex volle per Grosseto. Anche a me piaceva, non lo nego, ma non era facile da mantenere e dovevamo per forza ricorrere alla donna delle pulizie (e via 200 € al mese. Ci son modi migliori per spendere i soldi).
A volte penso che ho aspettato troppo, ho sofferto troppo senza fiatare anche perché le volte che mi ero provata a fargli capire che c'era qualcosa che non andava guarda caso la colpa era sempre la mia, alla fine del discorso.
Ora mi sento di aver riacquistato non solo la mia libertà, ma me stessa. Mi sono ritrovata. E me lo dicono tutti, che Ilaria è tornata.
Questa è una foto scattata dal mio attuale (e spero definitivo!) fidanzato, che è anche il mio collega (non "un" collega, visto che mandiamo avanti l'ufficio del vivaio da soli), il 28 giugno scorso al soundcheck dell'unico concerto dei Goosebumbs del 2014. Ora ho i capelli corti, un bob scalato che mi fa perdere 0 tempo per asciugarmi la testa a confronto con la chioma di prima! Del resto si sa, quando una donna fa qualche grande cambiamento nella sua vita di solito cambia anche i capelli.
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mercoledì 1 settembre 2010
1/4 di secolo
Ieri ho compiuto 25 anni. Non avevo realizzato la cosa finché non ho visto il messaggio di auguri di mia madre mandatomi poco dopo mezzanotte e visto la mattina, nonché quello di mio padre che mi augurava un "buon quarto di secolo". Eh sì, sono arrivata a 25. Il che di per sé non ha niente di eccezionale, non fosse che è l'eta in cui avevo previsto di terminare gli studi (come sarebbe normale, poi). Quindi questo compleanno è stato come un avvertimento, il segno che finalmente sto per arrivare al traguardo dei 5 anni universitari, un segno che fra poco dovrò tuffarmi nel mondo del lavoro (speriamo non di testa contro un muro di pietra). Aspettative? Zero. Voglia? Ancora meno. Paura? Tanta, tantissima. Se non altro parto avvantaggiata, dato che per un po' Lui resterà a lavorare a Brescia e, essendo stato nominato responsabile della sede di qui, anche se dovesse tornare a Siena qui dovrà tornarci almeno una settimana-10 giorni al mese. Perfetto. Ho detto che parto avvantaggiata perché a Siena sicuramente troverò poco, invece a Brescia con tutte le imprese che ci sono ci sarà qualcuno che avrà bisogno di una neolaureata in lingue, no?(Era una domanda per farmi coraggio, non smontatemi!)
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