Buongiorno popolo dei lettori.
Oggi vi parlo dell'ultimo libro che ho letto, La maga delle spezie, dell'autrice indiana Chitra Banerjee Divakaruni (titolo originale: The Mistress of Spices, prima edizione del 1997).
E' un tuffo nell'India, ma anche negli Stati Uniti d'America. Queste due culture si confondono e si compenetrano per tutto il libro, sia attraverso gli eventi narrati sia con le parole, dato che spesso l'autrice ci regala termini indiani sia per descrivere le spezie sia quando di tanto in tanto, e quando meno ci si aspetta, le fa uscire dalla bocca dei personaggi indiani emigrati in America che si recano dalla maga per comprare spezie per la cucina o in cerca d'aiuto.
Tilo è la più dotata tra le future maghe allieve dell'Antica, e sta apprendendo le sue arti in un'isola sperduta. A breve sarà spedita in un posto lontano, ad aiutare gli altri ma sempre all'interno della sua bottega, il divieto assoluto di abbandonare le spezie e, al suo risveglio tra quelle mura, sarà spogliata delle sue giovani e belle sembianze e rivestita da una pelle da vecchia.
In quel ristretto luogo troneggiano loro, le potenti, indomabili spezie, senza le quali la maga non è nulla, non può nulla.
La maga Tilo sceglie Oakland, in California, dove farà del suo meglio per aiutare, con i suoi rimedi, indiani e americani.
L'ordine dell'Antica è di aiutare con distacco, senza affezionarsi a nessuno e senza mai rivelare le sue originali fattezze.
E poi un giorno in bottega arriva Raven, il bell'americano che, chissà come, la tratta come se riuscisse a vedere qualcosa al di là della pelle raggrinzita, dei capelli bianchi, del vestito sempre uguale. Neanche lui è come sembra, anche lui ha qualcosa che gli altri non possono vedere.
La maga delle spezie è un racconto di culture che si influenzano a vicenda, del tempo che scorre e quasi ci sbeffeggia, di un amore proibito, e su tutto le spezie, una per ogni capitolo, alle quali Tilo è devota ma è anche pronta, per affetto e per amore, a ribellarsi. Con la certezza nel cuore che ogni piccola o grande ribellione abbia delle conseguenze.
La mano dell'autrice è sciolta e sicura nel descriverci un mondo, quello dell'India emigrante, che sembra avere acquisito un'identità propria, diversa da quella tradizionale ma ancora estranea a quella dell'America. Per quanto i vecchi insistano ad ancorarsi alle usanze indiane, devono fare i conti con i tempi che cambiano, con la modernità e la frenesia della città californiana.
Durante tutto il percorso il lettore viene piacevolmente avvolto dalle spezie e quasi ne avverte il profumo, dal finocchio al cumino, dalla curcuma allo zenzero al peperoncino, e impara a vederle con occhi diversi, dotate di una propria coscienza e di un proprio potere.
5/5!
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*the.dark.side.of.iLaMoOn*, ovvero il bello e il brutto del mio lato che non si vede. Ci trovate un po' di tutto, aspettatevi di tutto.
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mercoledì 25 maggio 2016
domenica 10 aprile 2016
Il Quarto Fato, Laura MacLem - my review
Questa è una storia, dentro una storia, dentro una storia.
Un libro-matrioska? Molto di più.
E' una storia che parla del del Re Sharyhàr, il sultano di Persia che uccise mille fancuille, e delle Mille e una Notte, mille e una storia narrate dalla sua amata Sheherazade. E' però anche la storia della liceale Clara, che vede la sua vita sconvolgersi improvvisamente dopo aver ricevuto un dono misterioso, un intreccio, di cui da principio non comprende l'importanza.
E' un libro che parla del caos, oltre che dell'ordine, perché è da lì che tutto si è generato. Mitologia e mistero sono ingredienti salienti di questo viaggio labirintico che ci parla della potenza dell'amore, che riesce a placare la violenza e a riscrivere destini che sembravano inesorabili.
Lo stile è conciso ma allo stesso tempo ci regala dettagli, la lettura è splendidamente scorrevole e ti tiene incollato fino all'ultima pagina. Sbalzi temporali e di trama, storie dentro storie dentro storie dentro storie eppure a un certo punto al lettore tutto appare chiaro, i fili si intrecciano nella maniera giusta, le storie diventano una sola.
Mi è piaciuto davvero molto, ve lo consiglio se volete un libro da leggere in poco tempo.
Un libro-matrioska? Molto di più.
E' una storia che parla del del Re Sharyhàr, il sultano di Persia che uccise mille fancuille, e delle Mille e una Notte, mille e una storia narrate dalla sua amata Sheherazade. E' però anche la storia della liceale Clara, che vede la sua vita sconvolgersi improvvisamente dopo aver ricevuto un dono misterioso, un intreccio, di cui da principio non comprende l'importanza.
E' un libro che parla del caos, oltre che dell'ordine, perché è da lì che tutto si è generato. Mitologia e mistero sono ingredienti salienti di questo viaggio labirintico che ci parla della potenza dell'amore, che riesce a placare la violenza e a riscrivere destini che sembravano inesorabili.
Lo stile è conciso ma allo stesso tempo ci regala dettagli, la lettura è splendidamente scorrevole e ti tiene incollato fino all'ultima pagina. Sbalzi temporali e di trama, storie dentro storie dentro storie dentro storie eppure a un certo punto al lettore tutto appare chiaro, i fili si intrecciano nella maniera giusta, le storie diventano una sola.
Mi è piaciuto davvero molto, ve lo consiglio se volete un libro da leggere in poco tempo.
domenica 3 aprile 2016
Scarlett Thomas, The seed collectors - my review
Finalmente ho messo le mani sull'ultimo libro di uno dei miei scrittori preferiti, una donna, attualmente insegnante di scrittura creativa all'università del Kent e autrice brillante di romanzi coinvolgenti e originali.
Il messaggio segreto delle foglie (titolo originale: The seed collectors), edito come sempre per Scarlett Thomas da Newton Compton, ruota tutto attorno a una famiglia, alla scomparsa di Oleander, titolare e gestrice di una casa di "cura spirituale" per vip e simili in cui si insegna, tra Yoga, meditazione e altre tecniche, a riprendersi in mano la vita. Ma ruota anche attorno a dei misteriosi baccelli che alla sua morte ha lasciato ai parenti, ad amori proibiti e, manco a dirlo, alle piante. Le piante come rivelatrici di verità nascoste, come mezzi per raggiungere l'"illuminazione".
Come spesso accade nei suoi romanzi, Scarlett ci racconta che le cose quasi sempre non sono come sembrano, che lottando fino alla fine e con coraggio si può raggiungere la meta sperata, ma anche che gli errori si pagano, che le famiglie perfette non esistono e che l'amore può essere sia una porta per il paradiso che per la dannazione eterna.... passando, però, anche, per la sopra citata illuminazione.
Parlare della trama significherebbe svelare particolari importanti, e non voglio rovinarvi il gusto di leggere questo delizioso, scorrevole e avvincente romanzo, in cui Scarlett Thomas ci narra con assoluta maestria delle nostre più oscure debolezze, dei nostri difetti, delle nostre angosce, dei vizi della società moderna e di come sia facile sfuggire ai suoi meccanismi ma difficile capire come fare, troppo presi da noi stessi, dai nostri amori sbagliati, da quello che non abbiamo, dalla sfortuna che ci facciamo cadere addosso, dal non riconoscerci nella nostra immagine allo specchio.
Uno dei miei romanzi preferiti di questa geniale scrittrice dallo stile fresco, instancabile, vivido. I capitoli sono molto lunghi ma suddivisi in piccoli frammenti, come scene di un telefilm, che sfidano l'attenzione del lettore a cui si richiede costantemente di immaginarsi la scena, o di chi possa essere la testa che in quel momento sta pensando.
Lo consiglio assolutamente. 5 stars senza dubbio alcuno!
Thanks for reading
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Il messaggio segreto delle foglie (titolo originale: The seed collectors), edito come sempre per Scarlett Thomas da Newton Compton, ruota tutto attorno a una famiglia, alla scomparsa di Oleander, titolare e gestrice di una casa di "cura spirituale" per vip e simili in cui si insegna, tra Yoga, meditazione e altre tecniche, a riprendersi in mano la vita. Ma ruota anche attorno a dei misteriosi baccelli che alla sua morte ha lasciato ai parenti, ad amori proibiti e, manco a dirlo, alle piante. Le piante come rivelatrici di verità nascoste, come mezzi per raggiungere l'"illuminazione".
Come spesso accade nei suoi romanzi, Scarlett ci racconta che le cose quasi sempre non sono come sembrano, che lottando fino alla fine e con coraggio si può raggiungere la meta sperata, ma anche che gli errori si pagano, che le famiglie perfette non esistono e che l'amore può essere sia una porta per il paradiso che per la dannazione eterna.... passando, però, anche, per la sopra citata illuminazione.
Parlare della trama significherebbe svelare particolari importanti, e non voglio rovinarvi il gusto di leggere questo delizioso, scorrevole e avvincente romanzo, in cui Scarlett Thomas ci narra con assoluta maestria delle nostre più oscure debolezze, dei nostri difetti, delle nostre angosce, dei vizi della società moderna e di come sia facile sfuggire ai suoi meccanismi ma difficile capire come fare, troppo presi da noi stessi, dai nostri amori sbagliati, da quello che non abbiamo, dalla sfortuna che ci facciamo cadere addosso, dal non riconoscerci nella nostra immagine allo specchio.
Uno dei miei romanzi preferiti di questa geniale scrittrice dallo stile fresco, instancabile, vivido. I capitoli sono molto lunghi ma suddivisi in piccoli frammenti, come scene di un telefilm, che sfidano l'attenzione del lettore a cui si richiede costantemente di immaginarsi la scena, o di chi possa essere la testa che in quel momento sta pensando.
Lo consiglio assolutamente. 5 stars senza dubbio alcuno!
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domenica 31 gennaio 2016
Alice nel Paese dei Quanti - my review
Non ho finito di leggere questo libro adesso, ma molto tempo fa, e non l'ho letto una volta sola.
Mi fu regalato per Natale da una carissima persona, e lo consiglio a chiunque voglia adentrarsi nel mondo della Fisica quantistica in maniera "soft", diciamo.
Alice si annoia ed è in casa, e a un tratto mentre guarda la televisione si trova a desiderare di diventare piccina piccina ed entrare a farne parte. Il pensiero, si sa, è potente, e così le succede qualcosa di strano... Si ritrova tutto d'un tratto dentro lo schermo, dove farà conoscenza con il mondo delle particelle subatomiche e imparerà le leggi che governano questa parte del nostro universo, che in realtà non si può chiamare "parte" perché sottende a tutto e sta alla base di ogni cosa.
La cosa interessante è che Alice nel Paese dei Quanti (titolo originale: Alice in Quantumland - an allegory of quantum Physics, scritto nel 1995 da Robert Gilmore, prima edizione italiana del 1996 di Raffaello Cortina Editore, tradotta da Pier Daniele Napolitani) è strutturato su più livelli, come viene suggerito dalla prefazione, preziosa, di Maria Luisa Dalla Chiara, ma anche dallo stesso autore nella prefazione al testo originale - che troviamo, tradotta, anche in quello italiano.
Ma in che senso su più livelli?
Date un'occhiata a questa pagina:
Mi fu regalato per Natale da una carissima persona, e lo consiglio a chiunque voglia adentrarsi nel mondo della Fisica quantistica in maniera "soft", diciamo.
Alice si annoia ed è in casa, e a un tratto mentre guarda la televisione si trova a desiderare di diventare piccina piccina ed entrare a farne parte. Il pensiero, si sa, è potente, e così le succede qualcosa di strano... Si ritrova tutto d'un tratto dentro lo schermo, dove farà conoscenza con il mondo delle particelle subatomiche e imparerà le leggi che governano questa parte del nostro universo, che in realtà non si può chiamare "parte" perché sottende a tutto e sta alla base di ogni cosa.
La cosa interessante è che Alice nel Paese dei Quanti (titolo originale: Alice in Quantumland - an allegory of quantum Physics, scritto nel 1995 da Robert Gilmore, prima edizione italiana del 1996 di Raffaello Cortina Editore, tradotta da Pier Daniele Napolitani) è strutturato su più livelli, come viene suggerito dalla prefazione, preziosa, di Maria Luisa Dalla Chiara, ma anche dallo stesso autore nella prefazione al testo originale - che troviamo, tradotta, anche in quello italiano.
Ma in che senso su più livelli?
Date un'occhiata a questa pagina:
Come si vede, in alto c'è uno specchietto che approfondisce un aspetto incontrato durante la narrazione, ed ha carattere puramente divulgativo-informativo, non narrativo, quindi se si vuole si può continuare a leggere, ignorandolo, per non essere disturbati nel flusso di lettura della storia, oppure si può integrare la nostra lettura con queste utilissime informazioni che l'autore, dottore in Fisica, disperde qua e là tra le vicende di Alice per farci imparare qualcosa in più. E infatti vi è un altro livello di lettura, che è quello che utilizzo più spesso perché mi serve da ripasso, visto che ormai la storia di Alice nel Paese dei Quanti la conosco, ed è quello di prendere in considerazione soltanto gli specchietti informativi, che partono da approfondimenti basilari come la rotazione degli elettroni o il Principio di Indeterminazione di Heisenberg, arrivando fino agli acceleratori di particelle e passando per i fotoni, i quark, il dualismo onda-particella eccetera.
La storia è davvero ben sviluppata e l'autore è riuscito, a mio avviso, in maniera brillante nel difficile scopo di divulgare concetti così complessi attraverso immagini, piccole storie intrecciate e situazioni. Nel libro sono inoltre presenti anche delle illustrazioni in bianco e nero davvero ben realizzate.
Alice nel Paese dei Quanti è sempre stato uno dei miei libri preferiti da quando ho avuto il piacere di leggerlo, e lo porto sempre con me ad ogni trasloco che faccio. Mi è tornato in mente proprio perché volevo controllare una cosa e l'ho ripreso a leggere, prendendo in considerazione non solo gli specchietti stavolta ma anche qualche capitolo che so che mi piace molto - tra cui il quarto, "La Scuola di Copenaghen", in cui una serie di strani personaggi (tra cui un imperatore e una sirena) enuncia agli altri, a turno, teorie per cercare di spiegare il problema della misurazione in Fisica quantistica.
E' davvero un viaggio emozionante e interessante, che consiglio a chiunque voglia cercare di capire un po' di più su questa materia straordinaria che è la Fisica quantistica, che governa il mondo dell'infinitesimale ma, che gli amanti della Fisica classica lo vogliano o no, ha effetti anche sul mondo che vediamo ad occhio nudo. Quale sia il confine tra questi due mondi e come sia possibile che le leggi che valgono in uno non valgano nell'altro o valgano solo in parte, è ancora da scoprire ed è tutta un'altra storia!
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martedì 22 settembre 2015
"La Tentazione di Essere felici" di Lorenzo Marone - my review
Questo libro l'ho comprato perché secondo me il titolo è geniale, e mi sono voluta fidare soltanto di questo.
Ho fatto bene.
Rivelare il perché del titolo sarebbe rovinare la scoperta del lettore, perciò mi limito a dire che non poteva esserci titolo più azzeccato.
Il protagonista è Cesare Annunziata, un vecchio rompiballe scorbutico che non è stato capace, in tutta la vita, di fare né il marito, né il padre, né il nonno. Ci si è ritrovato, perché ha fatto l'errore di fare dei figli con una donna che non amava più. Ma sotto la scorza dura e grezza c'è una persona sensibile e perspicace, che nonostante i problemi di prostata (nonché erettili), la solitudine dopo la morte della moglie e i problemi al cuore non vuole darsi per vinto e cerca quanto più gli è possibile di vivere come se la vecchiaia ancora non avesse bussato alla sua porta.
Si svolge più o meno tutto nella regolarità, quando all'improvviso nella sua vita piomba Emma, venuta ad abitare nello stesso palazzo di Cesare col marito. Lui capisce subito che in quella coppia c'è qualcosa che non va, e non si sbaglia. Potrebbe farsi i fatti suoi, ma preferisce lottare per la salvezza di quella ragazza, così bella e indifesa, come lotterebbe per una figlia. Un altro libro che ruota attorno al tema della violenza sulle donne ma che lo fa senza farlo pesare troppo, come se fosse di contorno alla vita di Cesare, eppure dandogli allo stesso tempo estrema importanza.
Lo consiglio a tutti, perché è scritto magistralmente e scorre benissimo e perché la storia, sempre purtroppo attuale, potrebbe verosimilmente essere accaduta e sarà accaduta sicuramente in parte. L'autore non è certo anziano ma ha saputo calarsi perfettamente nei panni di un quasi ottantenne, che nonostante il suo carattere - o forse proprio per questo - risulta immediatamente simpatico al lettore.
E' una storia di violenze e tristezze ma anche di rapporti familiari conflittuali che in qualche modo, almeno in parte, si risolvono. E' una storia di amori impossibili e di sogni mai realizzati ma anche di amicizie lunghe una vita senza le quali questa avrebbe poco senso.
5 stars, senza dubbio alcuno.
Ho fatto bene.
Rivelare il perché del titolo sarebbe rovinare la scoperta del lettore, perciò mi limito a dire che non poteva esserci titolo più azzeccato.
Il protagonista è Cesare Annunziata, un vecchio rompiballe scorbutico che non è stato capace, in tutta la vita, di fare né il marito, né il padre, né il nonno. Ci si è ritrovato, perché ha fatto l'errore di fare dei figli con una donna che non amava più. Ma sotto la scorza dura e grezza c'è una persona sensibile e perspicace, che nonostante i problemi di prostata (nonché erettili), la solitudine dopo la morte della moglie e i problemi al cuore non vuole darsi per vinto e cerca quanto più gli è possibile di vivere come se la vecchiaia ancora non avesse bussato alla sua porta.
Si svolge più o meno tutto nella regolarità, quando all'improvviso nella sua vita piomba Emma, venuta ad abitare nello stesso palazzo di Cesare col marito. Lui capisce subito che in quella coppia c'è qualcosa che non va, e non si sbaglia. Potrebbe farsi i fatti suoi, ma preferisce lottare per la salvezza di quella ragazza, così bella e indifesa, come lotterebbe per una figlia. Un altro libro che ruota attorno al tema della violenza sulle donne ma che lo fa senza farlo pesare troppo, come se fosse di contorno alla vita di Cesare, eppure dandogli allo stesso tempo estrema importanza.
Lo consiglio a tutti, perché è scritto magistralmente e scorre benissimo e perché la storia, sempre purtroppo attuale, potrebbe verosimilmente essere accaduta e sarà accaduta sicuramente in parte. L'autore non è certo anziano ma ha saputo calarsi perfettamente nei panni di un quasi ottantenne, che nonostante il suo carattere - o forse proprio per questo - risulta immediatamente simpatico al lettore.
E' una storia di violenze e tristezze ma anche di rapporti familiari conflittuali che in qualche modo, almeno in parte, si risolvono. E' una storia di amori impossibili e di sogni mai realizzati ma anche di amicizie lunghe una vita senza le quali questa avrebbe poco senso.
5 stars, senza dubbio alcuno.
mercoledì 8 luglio 2015
"Prima di dire Addio" di Giulia Beyman - my review
Fan come sono dei libri cartacei, purtroppo non ho spazio dove metterli e così, ogni tanto (ogni spesso!) devo acquistarli in formato Kindle. Uno degli ultimi che ho letto in questo formato è stato "Prima di dire Addio", un giallo/thriller davvero molto intrigante. Nora ha perso suo marito durante una rapina in banca in circostanze poco chiare (nel senso che sembra essere stato ucciso di proposito, senza un motivo apparente, come se la rapina fosse una copertura) e lei non si dà pace. Soprattutto, non si dà pace del fatto che sia stato proprio suo marito, all'insaputa della stessa Nora, a vendere il cottage che avevano comprato pochi mesi prima. Il libro è interessante poiché sfocia nel paranormale, in quanto il marito cercherà (con successo) di comunicare con Nora attraverso le lettere dello Scarabeo. E' una donna combattuta, Nora, che non sa bene a chi e cosa dare ascolto. Il libro si legge tutto d'un fiato (c'ho messo due giorni), la narrazione è ben distribuita essendo suddivisa in capitoli non troppo lunghi. Forse l'unico difetto è che "parla troppo", ovvero in alcuni passaggi l'autrice fa come dei ragionamenti "a voce alta", che sono quelli che dovrebbe fare il lettore autonomamente e senza la guida di chi scrive, per poter arrivare a capire cosa sta succedendo. Forse sottostima un po' il pubblico? Non lo so, però in alcuni tratti ho trovato questo atteggiamento un po' fastidioso. Comunque, nel complesso, 3,5 stelle su 5. Prezzo Amazon Kindle 0,99 €.
martedì 23 giugno 2015
"La mia Londra" di Simonetta Agnello Hornby - my review
Chi mi conosce sa quanto io ami Londra e quanto per me l'Inghilterra sia come la mia seconda casa, quindi non c'è da stupirsi se l'ho subito comprato appena l'ho visto sullo scaffale della libreria. Non è una guida di Londra né una versione romanzata della città, ma semplicemente una sua descrizione dal punto di vista di chi l'ha vissuta da straniera e ci ha vissuto per molto tempo. Suddiviso in capitoletti molto frammentati, non si può dire che sia di facile assorbimento in quanto, seppur l'autrice scriva in maniera scorrevole, torna spesso avanti e indietro nel tempo e il lettore a volte fa fatica a capire dove ci si trovi temporalmente. Diciamo che è più un insieme di episodi e aneddoti capitati all'autrice nella sua vita, con una parte iniziale che però è obbligatoriamente introduttiva e riguarda quindi l'arrivo in Inghilterra dell'autrice e protagonista del romanzo.
Ogni capitoletto è aperto da una citazione (riportata e sopra tradotta) di Samuel Johnson, settecentesco scrittore inglese che amava Londra e sosteneva che - come riportato sul retro di copertina - "chi è stanco di Londra è stanco della vita, perché Londra offre tutto ciò che la vita può offrire". Devo dire che non sempre queste citazioni si riflettono sul contenuto del capitolo e a volte ho avuto difficoltà a comprenderne la collocazione, ma comunque adoro aforismi e citazioni brevi quindi ho apprezzato il fatto che ci fossero, anche perché tutto sommato ho potuto constatare attraverso le parole di Johnson che Londra, almeno sotto alcuni aspetti, non è cambiata molto nel corso dei secoli. Il libro è molto adatto per chi è interessato agli aspetti meno turistici di Londra, e vuole esplorarla dall'interno come farebbe un inglese. In fondo, nelle appendici, l'autrice ha perfino riportato una mini-guida di alcuni ristoranti che ama, con tanto di indirizzo e numero di telefono. Non un libro eccezionale dal punto di vista di come è presentato, ma comunque gli dò tre stelle per i contenuti e le informazioni davvero utili e interessanti, certamente alternative rispetto a quelle delle guide turistiche, e narrate con amore, che fanno venire voglia di partire subito per Londra a chi non ci è mai stato (e certamente dovrebbe!), mentre ne fanno invece sentire la mancanza agli affezionati visitatori.
Ogni capitoletto è aperto da una citazione (riportata e sopra tradotta) di Samuel Johnson, settecentesco scrittore inglese che amava Londra e sosteneva che - come riportato sul retro di copertina - "chi è stanco di Londra è stanco della vita, perché Londra offre tutto ciò che la vita può offrire". Devo dire che non sempre queste citazioni si riflettono sul contenuto del capitolo e a volte ho avuto difficoltà a comprenderne la collocazione, ma comunque adoro aforismi e citazioni brevi quindi ho apprezzato il fatto che ci fossero, anche perché tutto sommato ho potuto constatare attraverso le parole di Johnson che Londra, almeno sotto alcuni aspetti, non è cambiata molto nel corso dei secoli. Il libro è molto adatto per chi è interessato agli aspetti meno turistici di Londra, e vuole esplorarla dall'interno come farebbe un inglese. In fondo, nelle appendici, l'autrice ha perfino riportato una mini-guida di alcuni ristoranti che ama, con tanto di indirizzo e numero di telefono. Non un libro eccezionale dal punto di vista di come è presentato, ma comunque gli dò tre stelle per i contenuti e le informazioni davvero utili e interessanti, certamente alternative rispetto a quelle delle guide turistiche, e narrate con amore, che fanno venire voglia di partire subito per Londra a chi non ci è mai stato (e certamente dovrebbe!), mentre ne fanno invece sentire la mancanza agli affezionati visitatori.
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venerdì 12 dicembre 2014
Le mie attuali bibbie della cosmetica fai da te
Che siate spignattatrici (o spignattatori) avanzate, in erba come me o semplicemente appassionate di cosmetici, oggi voglio segnalarvi due libri su cui mi sto basando per realizzare alcune ricettine di cosmetici fatti in casa:
* * *
Il primo, interamente in francese (non occorre avere un livello elevato di francese, basta il francese basic e un dizionario per qualche termine tecnico) è realizzato e curato da Aroma-Zone, sito web di e-commerce da cui finora ho acquistato le materie prime per realizzare i cosmetici in casa.
E' realizzato molto bene: comprende infatti una parte introduttiva in cui si elencano i 10 motivi per cui secondo AromaZone è una grande idea iniziare a produrre cosmetici fatti in casa, e poi c'è una panoramica - a tratti però anche molto dettagliata - sulle materie prime e sui tipi di prodotto che si possono realizzare.
Seguono le ricette, raggruppate sotto un unico tema comune (ad esempio quelle ai fiori, quelle alla rosa, quelle "bellezze delle isole", quelle provenzali ecc.) che hanno anche gli ingredienti in comune e pertanto uno può scegliere un tema tra quelli proposti, acquistare le materie prime che vengono elencate all'inizio del capitoletto e realizzare tutte o alcune delle ricette di quel tema.
Molto molto carino anche dal punto di vista estetico della presentazione delle pagine e delle foto.
Il secondo, realizzato dalla nostra CarlitaDolce, è una guida divisa in sezioni (viso, capelli, corpo ecc) per produrre alcune ricette fatte in casa. Alcune sono semplicissime e si possono fare con quello che c'è in cucina (vedi la maschera viso a base di cacao in polvere, yogurt e miele), mentre altre (come la panna corpo) sono molto più complesse e necessitano di ingredienti cosmetici che si trovano solo online oppure in farmacie o parafarmacie/erboristerie specializzate anche nella vendita di materie prime per cosmetici. La grafica è molto minimal, colorata e allegra, per chi sa come CarlitaDolce realizza i suoi video e cura il suo blog è esattamente quello lo spirito. Brava, perché è importante che anche in Italia ci diamo una svegliata in questo senso, anche a livello editoriale. Alla fine del libro tra l'altro c'è un utilissimo glossario che spiega tutti gli ingredienti utilizzati nelle ricette. Per sapere dove comprarli potete visitare il suo blog www.carlitadolce.com, oppure googlare materie prime cosmetici e cercare un po' in giro.
Quando avrò testato più siti di e-commerce a questo tema, farò un breve elenco di quelli secondo me più validi.
Qualunque sia il vostro livello, qualsiasi cosa realizzerete a casa sarà certamente migliore e più salutare dei prodotti comprati, anche di marche famose di moda, farmacia e profumeria (soprattutto di quelle!). Se dovete comprare, fidatevi solo dell'ecobio certificato! In mancanza di soldini, sappiate che ci sono marche low cost (basta guardare un po' in giro sui vari siti di bioecocosmesi con vendita online)!
...GO GREEN!!!
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