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giovedì 28 luglio 2016

La canzone che mi frulla in testa # 11

Questo è stato uno dei miei periodi Radiohead. Un po' perché di recente è uscito il loro nuovo album (straordinario come al solito) un po' perché ancora prima di ascoltarlo m'era tornata la fissa, eccomi qua a parlare proprio di loro.
La mia storia con i Radiohead è iniziata quando avevo 15 anni grazie a un compagno di classe che me li fece ascoltare (e che mi procurò anche diversi spartiti per pianoforte, tra cui Sail To The Moon e Karma Police), e ricordo che negli anni immediatamente successivi consumai tutti gli album che avevano prodotto fino a quel momento, con una fissa particolare per Ok Computer e Kid A (uscito proprio in quel momento e con cui ho una fissa pesante tutt'ora!). Se non li conoscete, beh... Non sapete cosa vi siete persi finora! Andateli subito ad ascoltare! XD
Ammetto che non sono un gruppo per tutti, non perché ci voglia un'intelligenza superiore o una sensibilità spiccata, non è questo che voglio dire e lungi da me dire che sono superiore a qualcuno, con questo intendo che secondo me con loro o bene bene o male male, non ci sono vie di mezzo. La loro musica è intrisa di tutta la sofferenza che un insieme di note può contenere e a volte sembra davvero troppa, la voce di Thom sembra venire da un posto che non è la terra e non si sa bene da dove, la struttura dei loro brani è estremamente semplice ma allo stesso tempo contorta, in maniera superba e geniale.
Ma è stato scritto tanto di questo gruppo che non pretendo certo di racchiudere la loro essenza in tre righe di post, perciò ripeto, se non li conoscete - sono strafamosi ma non si sa mai! -  è il momento buono per provare.

L'ultimo lavoro s'intitola A Moon Shaped Pool, uscito a maggio di quest'anno, di cui amo in particolare Daydreaming, pezzo che mi ha subito colpita per l'atmosfera onirica e un po' surreale che crea, tipica dei Radiohead soprattutto di Amnesiac ma non solo, di tutti gli album un po' più sperimentali e meno rockettari (con rockettari per loro intendo tipo Pablo Honey e The Bends, seppur anni luce avanti rispetto ad album sul genere di altri gruppi). Daydreaming sarà che ha questo pianoforte timido timido che accompagna senza troppe note tutto il brano, ondeggiando e rotolando, sarà che quando Thom canta "dreamers.. they never learn..." mi ci rivedo tanto e la sua voce al solito mi entra fino alle ossa.. Non so perché ma del nuovo lavoro questo brano in particolare mi ha davvero scossa.

Per quanto riguarda i vecchi Radiohead ne potrei citare mille... Codex, Idiotèque, Paranoid Android, Karma Police, Pyramid Song, No Surprises, Fake Plastic Trees, Street Spirit, How to Disappear Completely, Creep per citarne solo alcune tra le mie preferite.

A parte i Pink Floyd, tra gli autori contemporanei sono soltanto loro e Steven Wilson che sono riusciti a suscitare in me lo stesso moto d'emozioni e di pianti, brividi e gioia e angoscia e senso di smarrimento ma uno smarrimento piacevole, di quelli che ti perdi e vorresti non ritrovarti più.


Per stavolta non aggiungo altro, un po' perché Daydreaming è ancora in sottofondo mentre scrivo e non voglio disturbarla, un po' perché davvero in questo periodo a parte la radio non sto ascoltando altro!


Thanks for reading

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mercoledì 18 maggio 2016

La canzone che mi frulla in testa #10

Buongiorno!

Dopo un bel po' di tempo torno a prendermi cura di questa rubrica musicale con i consueti tre brani.

Il primo è di una delle voci più belle del rock, Chris Cornell, ed è Nearly forgot my broken heart.
ADORO la sua voce graffiante, e dal vivo solitamente non si smentisce. Questo pezzo mi piace, mi piace l'arrangiamento e la sua semplicità, seppur sul pop andante lui ha sempre un tocco di classe. Il video stile film western è tutto un programma.

L'altro se possibile è ancora più pop (cosa mi sta succedendo?? XD), e mi piace perché sembra happy ma non lo è. Si chiama Ditmas e loro sono i Mumford & Sons. Le volte che lo passavano su Virgin mi ritrovavo sempre a sorridere, ma di un sorriso con un retrogusto amaro. Loro sono londinesi e di recente formazione (2007). Secondo me sono da esplorare.

E adesso quella che canto spesso.. che è un tuffo nel passato, come spesso capita. E' un brano dei Queen, che di certo non hanno bisogno di presentazioni. Non è forse uno dei più ovvi da citare, ed è Play the game. La parte vocale... beh..... cosa gli vuoi dire?, il chitarrone in pieno stile Queen e non so perché ma ultimamente mi ritrovo a cantarla ovunque :))) Mi piace anche quell'intermezzo brevissimo un po' space rock che non ti aspetti, e ad ogni modo dal mio punto di vista è uno dei brani in cui Freddy dà il meglio di sé.


Thanks for reading e buona giornata

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martedì 15 marzo 2016

La canzone che mi frulla in testa #9

Buongiorno!
Mattinata incasinata causa trasloco - per fortuna quasi al termine, almeno per ora! - ma ora che ho finito mi concedo un attimo di pausa e pausa = musica.

La prima canzone che mi girella in testa in questo periodo e che ho la necessità di ascoltare è Ashes to Ashes del divino Bowie.

"I've never done good things.. I've never done bad things..
I never did anything out of the blue..."

La sua voce come sempre mi incanta, il basso slappato ci sta alla grande e tutto il sound del brano, overall, è sull'asciutto ma non troppo, anni ottanta ma con classe. Il David Bowie di quel periodo, insomma. C'è da dire altro?

Il secondo brano è di Steven Wilson, perché di recente ho rimesso a far girare Hand.Cannot.Erase a pallissima in macchina nei miei viaggi toscani, e Ancestral mi ammazza ogni volta. Sarà quel solo incredibile quell'altrettanto incredibile Guthrie Govan, saranno le parti in cui è suddiviso, una più "intrippante" dell'altra, sarà il testo, che ci parla del momento in cui la protagonista capisce che se sparisse all'improvviso non se ne accorgerebbe nessuno, che potrà tornare indietro ma che nessuno a quel punto si ricorderà più di lei (e lo capisce grazie a dei misteriosi visitatori..).

L'ultimo è uno che mi ritrovo a cantare spesso, è della Gianna, Aria. 
Mi è sempre piaciuta, nonostante il personaggio mi piaccia il giusto ma ci sono dei brani che sono senza dubbio di una certa bellezza. Anche Meravigliosa Creatura mi viene da cantarlo ogni tanto - forse perché è tra le canzoni nel CD a lavoro quindi lo sento più di una volta al giorno - ma Aria è quella che cerco. Il testo è qualcosa di magico (Aria/ respirami in silenzio/ non mi dire addio/ ma solleva il mondo).


E' tutto per oggi, folks.

Thanks for reading & stay tuned!

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mercoledì 3 febbraio 2016

La canzone che mi frulla in testa #8

Buongiorno!

Oggi parliamo di musica.
Nello specifico, della mia rubrica preferita ovvero le canzoni che mi girano in testa in questo periodo.

Partiamo da LUI: inimitabile, etereo, androgino, estemporaneo, meraviglioso e leggendario uomo dagli occhi incredibili, il Duca Bianco, Ziggy, il Re dei Goblin... David Bowie.

Non potevo non dedicargli uno spazio oggi, a quasi un mese dalla sua morte.
Ce ne sono tanti di brani suoi che amo - ne ha mai scritti di brutti?? - , e in questo periodo Youtube pullula di sue cover da parte sia di sconosciuti sia di gente famosa dei suoi brani più noti del passato (anche il mio adorato Steven ha fatto una sua cover pochi giorni dopo la sua scomparsa, durante lo show di Berlino, Space Oddity feat. Ninet Tayeb).
Io però oggi voglio ricordare un brano che tutti dicono (ma a posteriori siamo tutti bravi, perché prima che ci lasciasse nessuno sapeva che fosse malato di cancro) essere stato il suo testamento: Lazarus.
In questo video si vede un Bowie malato inchiodato a un letto d'ospedale, che lotta contro chissà cosa, e allo stesso tempo il Bowie artista che esce da un armadio e si abbandona all'ispirazione, come a farci capire che nonostante la malattia lui stava comunque proseguendo il suo percorso di artista eclettico, innovativo, affascinante, noncurante delle difficoltà, consapevole sia della malattia sia delle sue capacità mentali e artistiche che sono rimaste le stesse fino alla fine. Se n'è andato di gran classe, non c'è che dire. In pieno stile Bowie.
Quando ho visto Lazarus, subito appena uscito, non avevo dato più di tanto peso alla cosa perché, conoscendo il personaggio, avevo visto il tutto come una critica alla società di oggi che, tendendo sempre più all'uniformità, cerca di uccidere l'arte più pura e all'avanguardia. Forse voleva dirci anche questo, ma io non ci ho voluto vedere altro. Non volevo. Il testo è ombroso e minimal, ci parlava già come se fosse coi piedi dall'altra parte. Tutto l'album Blackstar è decisamente da prendere in considerazione.

Altro brano è uno nuovo dei Massive Attack che hanno inserito nel loro ultimo EP, Ritual Spirit. di una bellezza disarmante. Mi ricorda un po' certi brani dei Dead Can Dance. Non vedo l'ora che sia il 14 febbraio per vedermi i Massive Attack live, perché finora non ho mai avuto l'occasione. Mezzanine mi ha accompagnata per tanti anni ed è tuttora probabilmente il mio album preferito, ma penso che questo sia un gruppo che con il tempo non possa che migliorarsi, hanno uno stile tutto loro e spero lo preservino nel tempo pur evolvendosi come è normale.

L'ultimo è un brano very powerful, che ho beccato alla radio qualche giorno fa e non me lo tolgo più dalla testa: Top of the world by the Van Halen. Che dire... Il suono è inconfondibile e la voce è amazing, come sempre. Cantarla a busso in macchina dà una gran soddisfazione.

Ed è tutto per oggi!

Rock on!

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venerdì 18 dicembre 2015

La canzone che mi frulla in testa #7

Lo so, non è molto che ho scritto la #6, ma in questo periodo - forse perché mi ritrovo a passare le serate a spignattare per fare i regali di Natale in casa - sto ascoltando ancora più musica del solito, e quindi ecco qua le tre del momento.

Number one

Lei, la mia amatissima, onirica, sublime The Rain Song.
Houses of the Holy è un album straordinario, ma d'altronde stiamo parlando dei Led Zeppelin. A me piace perché è eterogeneo e anche, forse, un po' più prog che rock, nel senso che non si sa bene dove si va a rifinire, in certi brani, e The Rain Song è uno di quelli.
Più che la parte vocale mi ritrovo spesso in testa e canto l'intro di chitarra, che si ripropone poi nel pezzo, perché ha qualcosa di speciale, di ultraterreno quasi. Non so cosa abbia Jimmy nelle mani, ma qualunque cosa sia non è di questo mondo.

Number two

Il secondo è un brano a cui sono sempre stata legata perché è uno dei preferiti di mia madre, e ultimamente si è legato ancor di più a un evento importantissimo e quindi lo custodirò ancora più gelosamente nel mio cuore. Sto parlando di un brano che fa parte della colonna sonora del film L'Ultimo dei Mohicani, e si chiama Promentory, di Trevor Jones. In pratica è il main theme, uno se pensa alla soundtrack del film pensa a questo, ed è un pezzo che ha la capacità di portarmi in posti lontani e farmi scordare di tutto il resto. E' amore allo stato puro. Penso che come genere possa rientrare nella musica celtica, anche se ormai avrete capito che non amo molto le etichette.

Number three

In realtà sono diversi mesi che ho scoperto questo gruppo e questo pezzo in particolare, che è una bomba. Lo so, non sono niente di speciale in confronto a quanto prima citato in questo post, ma d'altronde non posso sempre e solo parlare dei mostri della storia del Rock :)
Il brano in questione si chiama Trip Switch ed è di un gruppo piuttosto nuovo sulle scene dell'alternative rock, i Nothing But Thieves, che si sono formati pochissimi anni fa. Il cantante mi ricorda un po' - vagamente eh - l'amore mio Jeff (chi mi conosce sa che sto parlando di Jeff Buckley, la salvezza delle mie orecchie, un angelo fatto voce). Dico così perché ha un timbro molto simile e sa giocare bene con la voce, dal vivo è una bomba e non sbaglia una nota. So che si può anche sbagliare, anche i più grandi sbagliano, ma quando sotto c'è dello studio per arrivare alla perfezione, ecco, diciamo che si sente. Oltre la voce, il brano è potente ed energico, l'ideale da mettere in macchina e cantare a squarciagola perché dà proprio la carica per iniziare la giornata.

Thanks for reading e buona musica!

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giovedì 3 dicembre 2015

La canzone che mi frulla in testa #6

Eccomi qua con questo consueto appuntamento musicale.

La number one song che mi girella in testa in questo periodo, o comunque forse quella che si fa viva più spesso, è Wild Horses dei Rolling Stones. Cos'altro dire se non che è stupenda? Ho sempre avuto un debole per la voce di Mick Jagger e in questo pezzo mi piace ancora di più. Penso tra l'altro che i loro brani lenti siano tra i più belli - un altro felicissimo esempio è Streets of Love.

Il secondo brano è di Loreena McKennitt e si chiama The Bonny Swans. Ce l'ho spesso in testa perché è uno dei miei brani preferiti di questa cantautrice canadese dalle origini irlandesi e scozzesi. Icona della musica celtica, Loreena ha scritto un bel po' di roba interessante e originale oltre ad aver riarrangiato ed eseguito classici del genere come Blacksmith. Non saprei dire perché The Bonny Swans è uno dei miei preferiti, forse perché la parte vocale è particolarmente bella e anche difficoltosa, e l'andamento generale del pezzo mi fa stare bene.

L'ultimo brano, che come ormai per tradizione classifico come quello che canticchio più spesso, è un brano pop.
Ebbene sì!!! So che potrà sembrarvi strano, se mi conoscete, ma se mi conoscete bene bene bene sapete anche che io non sono mai stata una che si fissa con un genere e lo spolpa fino all'osso (sebbene adori il prog e il rock in generale e li abbia magari approfonditi un po' di più), perché penso che ci sia del buono in ogni genere e che fermarsi a un genere solo massimo due significa probabilmente ascoltare una bassissima percentuale di buona musica, mentre il resto è... nah. Non sempre è così, ma spesso. Tra l'altro non amo le etichette, perché oggi per essere originali bisogna anche e soprattutto fare dei bei mix (crossover, chiamateli come volete) quindi fanculo al pop e alle altre etichette e diamoci dentro.
Il brano in questione è quello che ha segnato il grande e atteso ritorno di una delle voci più belle del globo.
Sto parlando di Hello, e lei è Adele.
Potente, ben scritto, e lei è da brividi. E' da brividi pure quando la canta dal vivo, come sempre con tutti i suoi brani, tra l'altro.
Non vi nascondo che i testi cominciano un po' a starmi sulle balle, perché sta qua è sempre a lagnarsi di pene d'amore, ma d'altra parte è il suo marchio di fabbrica ed è giusto che se lo tenga.

Thanx for reading!

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mercoledì 28 ottobre 2015

La canzone che mi frulla in testa #5

'morning everyone!

Sta piovendo e sono a casina, domani giornata piena ma per fortuna oggi con sto tempaccio non sono in giro in macchina, quindi... Diamoci dentro con le songs!

number one

Ms Kaki King. Ormai sono giorni che la ascolto prima di andare a dormire, mi rilassa e allo stesso tempo mi accende, non so come spiegarmi. Nel senso che il corpo si rilassa ma la mente se ne va per mondi lontani, vigile e attenta a quello che vede (mi perdoneranno i miei amici taoisti per questa momentanea separazione tra corpo e mente :D ). Ora, avrei dovuto scrivere una canzone in particolare e non l'autore, ovviamente, quindi let's get back on track: le amo tutte ma in particolare una, Night After Sidewalk, che è un vero spettacolo. Nei vari video live di lei la vedo suonare praticamente sempre con le Ovation (che adoro!), e proprio la Ovation le ha fabbricato una bellissima signature, tra l'altro. Trovo Kaki (nome d'arte del ben più lungo Katherine Elizabeth) estremamente interessante, sa costruire paesaggi sempre diversi ma in un certo senso anche riconoscibili. Check her out ;)

number two

Il ritorno di Tracy Champan nella mia macchina. Ho ritrovato un cd di greatest hits da qualche parte in un cassetto e l'ho messo subito. La sua voce mi calma e mi affascina, con quel timbro a metà tra uomo e donna, caldo e profondo. Probabilmente la mia canzone preferita di Tracy di sempre è Fast Car, che è quella che mi ritrovo spesso in testa quando non penso a niente in particolare. Con lei nello stereo, sembra strano per me dirlo da amante del British accent quale sono, ma è quasi un piacere, guidando, cantare in perfetto accento americano! Americano sì ma con quella punta black che non guasta mai, quell'accento afroamericano che varia in mille forme e che in Tracy non è neppure troppo marcato (nel senso che non è fastidioso perché non ostacola la comprensione) ma che è comunque facilmente individuabile.

number three

Quella che canticchio sempre in questi giorni, invece, è New Day dei Karnivool. L'album è Sound Awake, in cui non riesco proprio a trovare un brano che non mi piaccia. Anche loro rispolverati dopo un paio d'anni in cui li avevo un po' persi di vista. Sono un gruppo molto interessante: australiani di Perth, il genere si potrebbe definire alternative/progressive (??? odio le etichette) ma il modo migliore per capirlo è ascoltarli. Questo brano in particolare non è neppure troppo incasinato ma ce ne sono molti altri dalle armonie e dai passaggi più complessi e più tipicamente prog (o forse, tornando alle odiate etichette, dovrei dire newprog?). Lui ha una voce incredibile e il sound della band in generale mi piace assai.

Thanx for reading e buona musica a tutti :)



martedì 6 ottobre 2015

La canzone che mi frulla in testa # 4

Buonasera

Oggi mi sento ispirata per scrivere a proposito di quelle canzoni che in questo periodo mi girano in testa, sempre 3 come di consueto di cui la terza quella che in questi giorni mi ritrovo a canticchiare.

La numero uno della lista è un brano che io e Lui ci ritroviamo sempre a canticchiare insieme, ovvero Renegades degli X Ambassadors. Da quando non lavoriamo più insieme mi mancano molto i momenti che condividevamo quotidianamente, e quando mi capita alla radio questo pezzo mi strappa sempre un sorriso.

"Running wild and running free
Two kids, you and me"

E poi al secondo posto ma non per importanza lei, breve ma intensa, quasi un intermezzo tra brani apparentemente più imponenti, Vera, perla del secondo disco di The Wall dei Pink Floyd. Mi sono ritrovata a piangerci su al cinema guardando Roger Waters - The Wall, anche perché il brano è stato sapientemente associato a scorci di video in cui soldati, genitori, vanno a trovare i figli a scuola a sorpresa. Ho poi scoperto, nella chiacchierata tra Waters e Mason in fondo al film, che Vera è il brano di The Wall a cui Waters è più affezionato.

Infine, il brano che canticchio più spesso (complice il fatto che, dopo una breve pausa di un mesetto, ho rimesso il disco nello stereo in macchina e adesso suona a ruota e non riesco più a toglierlo) è Happy Returns di Steven Wilson, in Hand.Cannot.Erase., ultimo e pluripremiato album che amo alla follia. Non è il mio brano preferito, anche se è difficile per me stabilire quale lo sia, per Steven come per altri artisti del suo genere (anche se lui è quasi un genere a parte!) spezzare gli album in più brani è un controsenso, ma Happy Returns è il primo che suono quando prendo in mano la chitarra, il primo che mi viene in mente quando la testa si svuota dai problemi, il primo che canticchio quando vado in solitudine verso la macchina verso un'altra giornata.


Thanks for reading
Take care
xx




domenica 13 settembre 2015

La canzone che mi frulla in testa # 3

Buongiorno e buona domenica!

Oggi voglio tornare a una delle mie rubriche preferite, seppur ancora giovane, per parlarvi delle canzoni che mi stanno girellando in testa in questo periodo.

Namber uàn:

Litfiba - Spirito

L'ho risentita qualche giorno fa in una vecchia raccolta di mp3 che ho ritrovato in macchina e adesso mi rimbalza sempre in testa. Non è il mio pezzo preferito dei Litfiba ma comunque è carina, mi mette di buon umore.

Namber ciù:

Porcupine Tree - Trains

Mi ricorda una giornata particolare trascorsa ultimamente, ed è un brano che non smetterei mai di ascoltare. Seconda traccia di In Absentia, album interamente avvolto attorno al concept dei serial killer, di cosa passa nella loro mente quando compiono certe azioni, e di tutta l'atmosfera un po' macabra un po' schizofrenica che circonda l'idea di qualcuno che uccide anche solo per gioco. Trains è forse il brano più intimo, più "pop" se vogliamo, dell'album, e come spesso succede per Steven è anche, secondo me, uno dei migliori che abbia scritto con i Porcospini. Lo amo in entrambe le versioni album e live (abbassata di un tono e mezzo), anzi forse live mi piace quasi di più. Conservo un ricordo magnifico di quando ci aprì il concerto del tour di The Raven that Refused to Sing alla Royal Albert Hall a Londra. Amo alla follia.

E Namber triiiiiii

Il pezzo che canticchio sempre in questi giorni, come ormai di consueto metto al terzo posto, è...

Sting - Fragile

Ultimamente la canticchio sempre, complice mio padre che un po' di giorni fa me l'ha fatta rispolverare. L'ho postata anche oggi su Facebook perché mi sono ritrovata a cantarla per gran parte del tempo in cui ho pulito casa. Cosa dire di questo brano... E' forse il mio preferito di Sting da solista, è di una dolcezza incredibile ma il testo è forte e penetrante. La versione live con Stevie Wonder è da perderci la testa!

Thanx for reading!




mercoledì 19 agosto 2015

La canzone che mi frulla in testa # 2

Buongiorno!!
Prima di buttarmi a capofitto nel mio lavoro di oggi (leggasi: traduzioni varie) mi concedo un post caruccio caruccio su due o tre canzoni che mi stanno girellando in testa da qualche giorno.

Namber uan: Placebo  - Special needs

L'ho sentita qualche giorno fa su Virgin e ora tutte le mattine ho la voce di Brian che dice "Remember me..." e tutto il resto. Non sono tra i miei gruppi preferiti, ma qualche bel pezzo lo sfornano e questo (oltre a Pure Morning, che gira sempre attorno a un unico accordo) è uno di quelli che ascolto molto volentieri quando lo ripassano in radio, e occasionalmente mi rimbalza in testa anche senza motivo..

Namber ciù: allora, premessa. In generale gli U2 mi sono sempre stati un po' sulle balle (so che qualcuno adesso vorrebbe linciarmi, ma son gusti ragà, eh), forse per quell'aureola di pseudo-sacralità che hanno e per quel loro essere troppo spesso pop e poco spesso rock, ma musicalmente comunque non si può certo dire che facciano schifo - avete presente Brian Eno? Ecco, non si può fare schifo con dietro un produttore così. Comunque, tra i vari album che hanno fatto ovviamente c'è stato qualche brano che mi è piaciuto e che non ho trovato troppo noioso, ma non ce l'ho mai fatta ad apprezzare un intero album. Stavolta invece... Surprise! Una mattina mi alzo e trovo su itunes, completely for free, l'ultimo album degli U2, Songs of Innocence. Lo saprete, è stata la prima volta in assoluto che un'artista abbia mai fatto una roba del genere (fece quasi più scalpore dei Radiohead quando In Rainbows lo fecero uscire in formato digitale prima che in cd). L'ho ascoltato a nastro per giorni, giorni e giorni. L'ho amato e lo amo alla follia. Sono poco coerente? Non lo so, forse sì, ma c'è qualcosa in quest'album che me lo fa ascoltare e riascoltare anche dopo lunghi momenti di pausa.
Il mio brano preferito, che ho risentito proprio due giorni fa alla radio, è Every breaking wave.  E' stupendo. Punto.

Namber tri: quella che canticchio! Quella che mi trovo a canticchiare nella vasca da bagno, mentre vado a lavoro (o mentre esco, il più delle volte) è Lover, you should've come over di Jeff Buckley. Non penso ci sia bisogno di commentare. Mi ha accompagnata per anni, per anni è stato (e lo è tutt'ora) il mio brano preferito di Jeff, per quanto io idolatri Grace dalla prima all'ultima nota dell'album. Jeff è un angelo che se n'è tornato in cielo troppo presto.


Alla prossima!


mercoledì 5 agosto 2015

La canzone che mi frulla in testa #1

Buon pomeriggio!

Rientrata da lavoro, oggi mi dedico ad iniziare questa piccola rubrichetta molto particolare, perché da musicista e cantante quale sono ma soprattutto da fissata con l'ascoltare ogni tipo di musica da quando ero bambina, ho sempre (o comunque molto spesso) una canzone in testa.
Di solito ce n'è una che predomina su tutte le altre, o meglio: di solito ne ho diverse in testa che mi suonano come se premessi "play" sull'IPod o come se spostassi la puntina del giradischi, esatte esatte, mentre poi ce n'è una, di solito la più cantabile, che è quella che mi ritrovo a canticchiare nei momenti di relax oppure mentre sto lavorando (e mi sentono al massimo i miei colleghi).

Di brani che mi frullano in testa ne ho diversi utimamente, prima tra tutte la nuova di Beck, Dreams, estremamente ballabile e dall'arrangiamento fenomenale. Non originalissima (e piuttosto "asciutta" nel sound), nel senso che ci si possono sentire influenze di generi e gruppi vari (io ci sento addirittura i Bluvertigo, haha) ma questo ormai vale un po' per tutti, a parte per i gruppi o gli artisti che hanno fatto leggenda e che quindi ripropongono se stessi (ci sono davvero poche eccezioni), mi è comunque entrata subito nel cuore. Beck è un artista eclettico, ha composto brani anche molto diversi tra loro e questo fa sì che io sia sempre curiosa di sapere con cosa se ne uscirà la prossima volta.

Un'altra è la nuova dei Kensington, un brano di nome War che mi sta facendo impazzire, Amo molto la voce del frontman, netta, pulita ma calda. Anche questa ben arrangiata, rif pulitissimi di chitarra a percorrere tutto il brano, un basso legnoso e un ritmo bello incalzante. Anche questa ogni volta che Virgin la passa mi scopro a ballare mentre guido :)

Ma veniamo alla seconda tipologia di canzone che mi frulla in testa, quella che poi canticchio. In questo periodo ogni volta che stacco il cervello (ma anche a lavoro quando posso :)) ) se ne esce lei, la meravigliosa voce italiana per eccellenza, l'unica, inimitabile, sacra Mina. Tra una cosa e un'altra, infatti, mi scopro spesso a cantare "Se telefonando, io, potessi dirti addio.. ti chiamereeeeiiiiii..."
Incolpo Nek di questa cosa, che ultimamente ne ha fatta una cover (bravo eh, ma.. UNA COVER DI MINA??? STAI SCHERZANDO, VERO?? Lei può fare cover di altri cantanti/cantautori, e ne ha fatte pure di molto belle. Lei PUO', tu NON PUO', ok? Ok basta con le polemiche.)

Se vi va di condividere con me le ultime ossessioni del mio cervello stralunato, fate click sui link e godetevi un po' di musik :*