giovedì 19 gennaio 2012

Deutsche Sprache schwere Sprache

Tradotto: la lingua tedesca è una lingua difficile.
Cazzo se lo è.
Mi sono ritrovata a dover tradurre delle brochure dall'italiano al tedesco e sono vagamente impanicata.
Fortuna che la mia amica Elisa, che col tedesco ci va a braccetto, ha accettato di revisionare la mia traduzione. La mia paura è quella di presentarle un lavoro da rifare. Cioè, tipo da sottolineare interamente con la penna rossa.
E allora che minchia ti metti a tradurre in tedesco, mi chiedereste se ve lo dicessi. Eh. Il fatto è che sono l'unica qui che lo può fare, perché l'ho studiato, anche se con poca voglia, per soli 5 anni, e molto tempo fa (e soprattutto sono stata in Germania solo per l'Oktoberfest e lì alla fiera dici "pollo" e ti capiscono perché ci sono più italiani che tedeschi).
Sto avendo seri problemi con le solite cose con cui si hanno casini quando le impari per la prima volta: declinazione degli aggettivi, che preposizione e caso regge quel dato verbo, ob o wenn?, verbi separabili e roba simile. Insomma, una tragedia.
L'ultima volta in cui mi ci sono provata la traduzione risultò comica, ma nessuno me l'aveva revisionata. Ho piena fiducia nella mia amica. Il problema sono io.
Perché i tedeschi non imparano l'inglese? ma tipo tutti? Così non avrei questo problema. Quando verranno a fare le degustazioni e parleranno solo in tedesco credo che mi fingerò morta.

sabato 14 gennaio 2012

Quando si dice una coppia di geni

No, dico, ma 'sti due non sono troppo carini insieme??
No, non sto parlando di coppia coppia.
Sono una coppia di geni indiscussi del panorama progressive dei giorni nostri.
A sinistra potete ammirare l'uomo della mia vita (ovvero Steven Wilson). A destra Mikael Åkerfeldt (leader degli Opeth).
Steven + Mike = STORM CORROSION
Coming soon - April 2012.


venerdì 13 gennaio 2012

New year's resolutions. I buoni proposti mai mantenuti.

Bene, che dire. innanzitutto BUON 2012! In ritardo. Clamoroso. Ma tanto non mi legge (quasi) nessuno.
Dopo un capodanno da panico, in cui ho lavorato fino alle 4 di mattina in preda a crampi e malesseri di varia natura, sono tornata a lavoro pimpante e fresca come una foglia imbevuta di rugiada, pronta per affrontare questo 2012 come fa un cantante con un DO di petto. Che poi il paragone calza, visto che canto. Ma vabè.
Una delle cose che si fanno per l'ultimo dell'anno, o nei giorni subito precedenti, è sparare cazzate. Mi spiego. C'è una cosa che si chiama "buon proposito", più spesso usato nella sua forma plurale, "buoni propositi", che pare essere una dichiarazione di intenti, tacita o meno, per cui uno si impegnerebbe a fare un qualcosa che sa benissimo (così come lo sa l'eventuale interlocutore) che non farà mai.
Tipo: io mi ero ripromessa di bere meno caffè, di iniziare a fare sport, di trasportare il mio pianoforte elettrico da Siena a Castiglioni, di non incazzarmi più per cose inutili, di non mangiare troppa cioccolata e troppi dolci, di amare il prossimo mio come me stessa e altre minkiate. Ovviamente ho già mandato tutto a puttane.
E voi?

mercoledì 28 dicembre 2011

pomeriggio al Glicine

Salve.
Oggi sono alla reception della Locanda del Glicine di Campagnatico, chiamata a sostituire chi di solito sta qui.
E' arrivata una coppia di tedeschi che mi ha chiesto se avevamo uno spazzolino da denti. No, tesoro, mi spiace, ma se fai due passi in giù ci sono, in ordine, una farmacia e un supermercato (minimercato, dovrei dire, camera mia è più grande).
Comunque, a parte questo, il nostro chef mi ha portato un favoloso sorbetto al prosecco. Visto che il prosecco non lo posso bere l'ho accettato di buon grado, anche perché penso che ce ne sia una quantità irrisoria. Era davvero ottimo.
Finito qui, cioè tra poco, torno in cantina. Stamani ho girato per tutta Grosseto per comprare la roba per capodanno, mi è toccato andare pure dai cinesi (fantastico negozio, ipermegamercato dove hanno di tutto di più, con tanto di casse tipo supermercato eccetera) perché non potevo spendere troppo. La mia Panda era così piena che facevo fatica a fare le curve in salita per entrare in paese al ritorno. Al mi rincasare mi aspetteranno tanti batuffoli di "fluff" (parola inglese intraducibile, un misto tra pelo, laniccio e piumiccio, morbido puffoloso) che dovrò rimuovere a colpi di Swiffer. E' uno sporco lavoro, ma qualcuno lo deve pur fare.

martedì 20 dicembre 2011

sorrisi


Steven Wilson non è uno che sorride molto, o almeno non davanti alle telecamere o alle macchine fotografiche. Qui è nel backstage di uno dei suoi concerti, ed è stato colto di sorpresa in una risata davvero solare e, dato il personaggio, inaspettata. Mi sembra quasi di sentirlo ridere.

Lavoro e Musica ♪ ♫

Voi riuscite a lavorare con la musica accesa? Io sì. Ma una mia collega no, quindi oggi, nonostante il volume fosse molto basso e la musica in questione fosse Una Mattina, l'album del pianista Ludovico Einaudi, quindi roba tranquilla, mi è stato chiesto di spegnerla. Quando tornerà il mio responsabile sarà dura, lui è come me, con la musica lavora meglio. La mia collega è stata appena trasferita in ufficio quassù da noi al piano di sopra, e tra che è nervosa, tra che deve ancora abituarsi al via vai di questo piano (di sotto era tutto molto più silenzioso e tranquillo), non tollera certe cose. Ovviamente non ho niente da obiettare, è questione di abitudine. C'è persino chi riesce a studiare, con la musica accesa. Io personalmente no. Non riesco neanche a leggere un libro, ascoltando la musica, se è per questo. Ma la mia non è una questione di "disturbo" come per lei. Io sono una musicista e una cantante, la musica è parte integrante della mia vita, il mio cervello fa fatica a concentrarsi sulla lettura di un libro per studio o svago e sulla musica contemporaneamente. Se devo scegliere, quindi, dò attenzione alla musica. Ma a lavoro la metto per non essere inghiottita dal silenzio, rotto eventualmente soltanto dallo squillo del telefono della reception che mi è stata affidata come ufficio. Per la mia collega, che non ascolta MAI e dico MAI la musica (come si possa non lo so, ma anche questa è una questione di punti di vista), proprio non la tollera. Per lei è rumore. Esattamente come il rumore di persone che parlano, di una ruspa a lavoro o delle macchine che passano per strada. Sarà dura convincere il mio boss a non mettere più musica negli uffici. Io per ora sono stata brava, l'ho messa solo qua alla reception e al ristorante, che sono fuori dagli uffici, subito dopo l'ingresso, lasciando a zero il volume nelle altre stanze proprio per non disturbarla. Evidentemente non è bastato. Mi chiedo: sono strana io? Ma qua andrei a filosofeggiare su cosa e normale e cosa no, e la parola normale non mi è mai piaciuta. Non ha senso, semplicemente. O comunque non ha un senso oggettivo perché ciò che è normale è ciò che ciascuno di noi considera essere tale.

lunedì 19 dicembre 2011

in un attimo di tregua

Un pomeriggio semi tranquillo alla cantina. Una bella tazza di English Breakfast che non è proprio un tè da pomeriggio ma oggi mi serve qualcosa di forte.
Giornata caotica solo dal punto di vista delle prenotazioni per il cenone di capodanno alla locanda, ma piano piano, tra cancellazioni che ho dovuto fare e prenotazioni inaspettate, tutte le tessere del puzzle stanno andando al loro posto.
Oggi Elena è venuta a pranzo da me. Fa bene mangiare in compagnia ogni tanto. Pazza donna, si fa ogni volta da Firenze a Campagnatico in macchina per venire a trovare il suo fidanzato.
Chissà come mai nel 90% dei casi siamo sempre noi donne a sbatterci per tirare avanti un rapporto. Siamo quasi sempre noi a renderci conto che le cose vanno male, quando vanno male, o quando comunque la strada in un modo o nell'altro inizia a riempirsi di ostacoli che prima non c'erano.
A volte mi commuovo solo a pensare a quanta forza abbiamo e a quanta poca forza ci viene riconosciuta. Facciamo un po' paura, non è vero?
Più lavoro più mi rendo conto che noi donne abbiamo un'innata capacità organizzativa, eccezioni a parte che comunque confermano la regola. Da quando sono entrata a lavorare qui in cantina ho cercato di tappare i buchi di comunicazione, quegli spazi lasciati bianchi per pigrizia o per dimenticanza che sembrano piccoli ma le cui conseguenze possono essere gravi. Ci sto riuscendo, sembra. Ma non posso mica pretendere di cambiare le cose, dopotutto sono qui da un mese e sono l'ultima ruota del carro (non da un punto di vista funzionale, ma gerarchico, perché faccio un po' di tutto ma la paga per ora è quella che è). Sono però contenta del fatto che i miei colleghi e superiori stiano apprezzando quello che sto facendo, sia per quanto riguarda le mie iniziative personali sia per l'esecuzione di direttive. Tutti sono importanti ma nessuno è necessario, si dice, ma di certo quando una persona manca ci se ne accorge un po' tutti, se questa è una che si sbatte. Così come quando arriva una persona che rappresenta un po' una ventata di freschezza, ci se ne accorge subito. Spero nel mio piccolo di poter essere una brezza piacevole, ma anche forte ove necessario.

mercoledì 9 novembre 2011

everything changes

Mi hanno presa!! Domani vado a firmare il primo contratto, che è quello di durata più breve (due mesi), il tempo che servirà non solo a conoscersi, ma anche alla persona che sostituirò per lasciare l'azienda e il Paese (se ne torna in America). Dopo mi faranno un contratto da gennaio e settembre per vedere se sopravviverò all'estate. Nel frattempo, come Sergio ha ricevuto la notizia ha subito avanzato la proposta di fare una band insieme, mentre Gae mi ha chiamato ed era felicissimo. Anche lui partito in quarta, ha iniziato subito a dirmi che dobbiamo trovarci un altro batterista perché Carlo viene spesso mandato all'estero e per mesate intere. Io gli ho detto che anche per me non sarà facile.. Ci vuole più di un'ora da qui alla sala prove, e non è che mi pesi ma potrei non farcela visto che gli orari lavorativi si prospettano estenuanti. Vedremo. Per il lavoro sono molto emozionata e impaziente e ho molte aspettative. Sono da un lato molto spaventata, come per tutte le cose nuove da affrontare, ma sono anche piacevolmente impressionata da questa coppia di imprenditori, padre e figlio, e dal progetto che hanno saputo realizzare e far fiorire. Sono davvero due persone estremamente positive e sento che il lavoro che mi stanno offrendo mi permetterà di sfruttare a pieno tutte le mie capacità e, soprattutto, sento che mi divertirà molto. Marco è molto simile a me nelle passioni e negli interessi, il che aiuta, e suo padre è davvero un personaggio! Cercano una persona a cui trasmettere il loro entusiasmo, la passione che mettono nel proprio lavoro. Credo di poterli aiutare.

lunedì 7 novembre 2011

Steven Wilson live at Shepherds bush Empire

Il 31 ottobre sono volata a Londra, visto che Steven non ha aggiunto l'Italia al suo tour di Grace For Drowning (anche se c'è una qualche speranza per il tour del 2012). E' stato un concerto strabiliante, non solo per la qualità del suono che come sempre con
traddistingue i live di Steven, con qualunque progetto musicale stia facendo il tour, ma anche perché aveva dei musicisti davvero eccellenti. Quelli che spiccavano erano Nick Beggs al basso e Marco Minnemann alla batteria. Matti come cavalli, dei mostri di bravura.
E Steven... Beh, che dire. Che è l'uomo della mia vita penso ch

e ormai sia chiaro. Il mio ragazzo ormai ha accettato il fatto che al mondo ci sia una persona per cui potrei lasciarlo a piedi :)
Per la mia gioia ha fatto anche brani dal suo precedente solo album, Insurgentes, tra cui il mio pezzo preferito tra quelli scritti da Wilson, cioè Veneno Para las Hadas. Ho pianto come una vite tagliata.









In attesa di (buone?) notizie

Il tipo del vigneto mi ha scritto in un'email in cui mi dice che il colloquio gli è piaciuto e che mi vuole sottoporre a una piccola prova.. organizzare un evento per San Valentino, o meglio, proporre alcune idee. Ora, premesso che io ODIO San Valentino, mi sono messa d'impegno e in due giorni ho stilato 3 pagine di idee, pacchetti diversi, più le idee per come promuovere il tutto. Mi farà sapere credo domani e mi dirà quando recarmi di nuovo al vigneto.
Questo per quanto riguarda il lavoro.
Per quanto riguarda la mia vita, il mio amore, la mia anima, l'unico modo in cui riesco a esprimermi a pieno, cioè la MUSICA, ieri sera, a distanza di un anno, mi sono ritrovata alle Badesse (vicino Siena) con Gae, Sergio (loro bassista da un paio d'anni), Gio e Carlo a suonare un paio d'ore. Anche qui attendo notizie, perché a quanto pare ci sarebbe la possibilità di fare una serata domenica in centro a Siena. Io era un anno che non cantavo al microfono (a parte quei due pezzi cantati a marzo come ospite del gruppo di mio padre), ma pure loro l'ultima volta che hanno suonato insieme è stato l'anno scorso con me! Quindi boh.. A me piacerebbe molto, giusto per passare una bella serata insieme e per potermi sfogare un po' come si deve. E pure per vedere cosa siamo capaci di fare. Loro non sono più quelli di 8 anni fa, ma nemmeno quelli del 2005, anno in cui suonammo insieme live per l'ultima volta, alla Città Aromatica con Mauro Pagani, a Siena. Sono cresciuti tantissimo, musicalmente parlando. Io mi sento più o meno sempre lì, tecnicamente, se non che la voce mi è cambiata un bel po' nel senso che adesso ha più sfumature.
Del lavoro saprò qualcosa domani, spero, della serata forse domani sera.

sabato 5 novembre 2011

good morning

Steven Wilson, bello come il sole (gusti personali, ovviamente) in questa foto di Lasse Hoile. Check the whole album out on his Facebook profile

sabato 29 ottobre 2011

si cambia vita

Tornata in Toscana il 9 ottobre, mi sono messa a cercare lavoro che ero ancora sul lago di Garda. Cerca su internet, vai ai centri per l'impiego, vai a Jobfair a Firenze, niente. Soprattutto perché tutti vogliono questi famigerati anni di esperienza. Però poi devi puresapere 2 o 3 lingue e avere meno di 30 anni. So di aver già fatto questo discorso, ma dico, poi che vuoi, un pollo??
Nel frattempo rimbalzo tra Siena e Campagnatico (GR), visto che famiglia e amici sono e Siena e l'omo èa Campagnatico perché lavora a Grosseto.
Poi il colpo di scena.
Tra i tanti vigneti a cui avevo mandato email e CV per sentire se avevano bisogno di una che si occupasse di export e tours dei vini per stranieri, avevo contattato anche un cantina di Campagnatico. Fatto sta che mi hanno chiamata per un colloquio, sono andata e.. Gli sono piaciuta. Non dico che ho un lavoro fino a che non ho firmato il contratto (che inizialmente come tutte le volte sarà a progetto).. Vedremo. Intanto lunedì mattina alle 6:30 ho il volo per Londra.. E la sera mi aspetta lo Shepherds Bush Empire dove andrò a vedere Steven Wilson!! Can't wait!!!

venerdì 14 ottobre 2011

today's playlist

1) A Perfect Circle - The Noose
2) Vanden Plas - You Fly
3) Rammstein - Stein um Stein
4) Pendulum - The Island
5) Pink Floyd - Money
6) Disturbed - Divide
7) Toto - Hold the Line live
8) Marillion - Pseudo-Silk Kimono
9) Steven Wilson - Like dust I have cleared from my eye
10) The Mars Volta - Wax Simulacra

sabato 24 settembre 2011

tiriamo le somme

Dunque... siamo alla fine della stagione, sia in senso letterale sia che lavorativa, ed è successo di tutto un po'.. Innanzitutto devo dire che sono soddisfatta di quello che ho fatto, perché non avrei mai creduto di non ricevere nessuna lamentela e di avere solo "excellent" come feedback nei questionari. Sono davvero felice di questo. E soprattutto non avrei mai creduto che sarei stata così triste alla fine dei giorni lavorativi. Un po' perché sarò disoccupata, subito dopo, e non è che proprio mi alletti, e poi perché ho conosciuto tantissime persone e alcune di queste, come succede, hanno lasciato un segno davvero profondo in me. Perfino Amy, con cui all'inizio ho avuto un rapporto piuttosto conflittuale, adesso è vicina a me come io lo sono a lei e mi dispiace lasciarla così come mi dispiace lasciare Sara, Andy, Dario, Jayne, Federica, Alessandra, Bruno, Raffaele, Pietro, e potrei continuare con la lista. Sono persone fantastiche e so che pensano lo stesso di me. Spero solo di riuscire presto a trovare un altro lavoro, perché ho un bisogno immenso di stabilità (sono in giro da tre anni, dopotutto). Questi 5 mesi sono stati difficili, vivere da sola un'altra volta (ma stavolta senza coinquilini) non è stata per niente una passeggiata, sebbene io da sola ci stia bene perché sono autosufficiente e indipendente. Ma vederlo una volta ogni tre settimane decisamente non è stato abbastanza. Fortuna che ci sono gli amici. E fortuna che c'era il mio pianoforte elettrico, sul quale ho riarrangiato vari pezzi e ne ho scritto uno poco tempo fa. Con l'omo? Rose e fiori? No di certo, ma fa parte del gioco. Spero di riuscire a trovare un lavoro vicino casa sua così da poter vivere con lui e rendermi meglio conto di molte cose. La lontananza non aiuta quasi mai.