*the.dark.side.of.iLaMoOn*, ovvero il bello e il brutto del mio lato che non si vede. Ci trovate un po' di tutto, aspettatevi di tutto.
domenica 30 maggio 2010
waiting
Nel frattempo sto studiando (anche se è da ieri che non faccio un tubo) per gli esami del 28 giugno e del 20 luglio, più penso alla tesi a tempo perso.
Ieri mamma mi ha spedito via mail l'introduzione della sua tesi! Che emozione... L'ho dovuta correggere perché aveva qualche lacuna in materia di italiano accademico... XD
Stasera andiamo a Brescia (io e il mio amore, perché sta lì in trasferta per tre mesi e per fortuna ha trovato un appartamento da prendere in affitto), sperando di non trovare troppo traffico. Che bello, torniamo a fare gli sposini come l'anno scorso! Solo che quest'anno non c'è la piscina...
Pazienza, mi consolerò con la vasca da bagno!! :D
domenica 16 maggio 2010
quotes of the day
Com'è possibile che la religione, la quale pretende di essere più profonda di qualunque altra cosa, capisca l'umanità meno di qualsiasi ufficio del personale nel Paese?
Perché la religione è così deludente? Ti aspetti che ti dica cose che non sai, e invece non fa altro che ripeterti quello che già sai e che molto tempo fa hai deciso che è sbagliato.
"Noi siamo i pensieri di Dio?", chiede un manifesto. No, rifletto. E' il contrario.
(all quotes from Che fine ha fatto Mr. Y/The End of Mr. Y by Scarlett Thomas)
almost done
Ok... manca poco. Ovvero due esami, una certificazione di Spagnolo che darò il 27, e la tesi. Quindi per Novembre penso di farcela. Intanto la mia vita scorre tra musica, libri e amore, cercando di far bilanciare il tutto aggiungendo a volte anche gli amici e la famiglia.
Il 22 (o forse il 21, ancora non ho deciso) partirò per Bibbona, diretta verso la nostra reunion annuale, cioè la reunion del pinkfloydsound forum durante la quale si suona, ci si diverte, si mangia, si beve, si cazzeggia. Mi mancano tutti quanti.
Proprio adesso che torno da Modena in via definitiva, a fine mese, manderanno il mio amore a Brescia in trasferta per lavoro, per tre mesi. Se riesce a trovare una casa in affitto (a spese della ditta, ovviamente) bene, sennò toccherà continuare a vedersi solo il fine settimana anche d'estate. Che palle. Far stare in piedi una storia così richiede sforzi enormi di sopportazione - per quanto ovviamente possa esserci di peggio -, e sinceramente speravo che una volta tornata da Modena ci saremmo potuti godere il nostro meritato tempo insieme. Fortuna che da una settimana a questa parte sto a Modena solo tre giorni, sennò impazzirei. Che poi ho pure litigato di brutto con quella testa di minchia che mi ritrovo tra le coinquiline, roba da non credere che esista al mondo una donna così stupida. Comunque, manca poco quindi adotterò (come sto già facendo) la regola "Non ti curar di lor, ma guarda e passa".
Statemi bene.
mercoledì 17 marzo 2010
It's Porcupine tree AGAIN
Ma tornando ai miei adoratissimi porcospini.... Non so esprimere a parole la mia gioia. E' stato il concerto più bello della mia vita, per quanto ne abbia visti diversi, e sono certa che il prossimo non sarà da meno. E poi molto probabilmente verrà giù anche Stefano, il "colpevole", nel senso che mi ha attaccato la porcupinite-wilsonite acuta che non si cura, così finalmente riusciremo a vederli insieme! E finalmente lo presenterò a Lui. Ci tengo che si conoscano.
lunedì 15 marzo 2010
quote of the day
Che sporco traditore sa essere il cuoresenza la gran bella testa trepidante di una donna!
[Irene Bernardini, Vanity Fair no. 10/2010]
martedì 9 marzo 2010
Let it snow... ma anche no!!

A parte questi deliri sul tempo e sulla logistica, direi che oggi è andata piuttosto bene. Ho infatti potuto parlare con la Poppi stamattina per la mia tesi, ed è rimasta entusiasta del materiale che avevo trovato. E poi le è anche piaciuto come voglio sviluppare la mia analisi. Mi ha dato consigli, è stata carinissima. D'altronde la sua disponibilità è uno dei motivi per cui ho scelto di laurearmi con la sua materia (Comunicazione Interculturale e varietà della lingua Inglese).
Domani lezione di mattina proprio di fianco a casa, ma nel pomeriggio avrò lezione di spagnolo in Corso Emanuele, dall'altra parte rispetto a via Emilia centro.... Speriamo che non congeli stanotte sennò domani pattino!!!
venerdì 12 febbraio 2010
Elio & le storie tese - live @ Teatro verdi, Firenze.
Che figata! Non li avevo mai visti dal vivo. Cioè, li avevo sentiti suonare in tv ma non ero mai stata a un loro concerto. Spaccano veramente di brutto. E la corista è spettacolare! La voglio da mettere sul comodino di camera (anche Faso, per cui provo un amore incontenibile)!
E poi ci sono andata con Lui, il che ha reso tutto ancora più bello, se possibile.
Il teatro rappresenta un valore aggiunto ulteriore per una band che suona dal vivo, e poi spesso come loro. Sì perché l'atmosfera teatrale è unica, ti senti come a casa accanto al caminetto, la gente fa casino lo stesso ma in maniera composta (per quanto composta possa essere a un concerto degli Elio e le storie tese).
Christian Mayer è decisamente la dinamica fatta persona, e suona come se la sua vita fosse legata a doppio filo con le sue bacchette. Faso... beh, Faso è uno dei bassisti migliori in circolazione, lo sappiamo. E' miele per le orecchie. E fa pure i ballettini coreografici, il che è un altro punto in suo favore. E poi cazzo, quel basso è stupendo. Rocco che spippola con la tastiera per fare la vocina ultrasonica poi, non ha prezzo. Cesareo in versione canarino che tra lui e la chitarra facevano luce, mi ha davvero commossa quando ha iniziato a cantare Alfieri. E' un chitarrista eccezionale, e fortunatamente non è un cantante, ma ci ha messo il cuore quando cantava, lo stesso che ci mette quando suona. Elio... è Elio. Dal vivo è una bestia, e ha un'estensione vocale raccapricciante. Prende certe note talmente basse che ti chiedi se esistano, e talmente alte e di petto che ti chiedi se non possa scoppiare da un momento all'altro. Paola, la cantante/corista è davvero bravissima. Voce da cantante stile anni '50 ma più piena ancora, precisa come uno sputo, gioiosa, solare. Perfetta.
Insomma, voto 110 e lode al miglior gruppo d'Italia.
giovedì 11 febbraio 2010
quote of the day
"La paura di conoscere è la paura di conoscersi,
che è la paura di cambiare"
La prof.ssa Carolina Scaglioso durante una lezione di Pedagogia Interculturale
all'Università per Stranieri di Siena, A.A. 2006/2007
aiuto....
Ho bisogno che qualcuno recuperi la mia voglia di studiare...
Sarà che sto studiando ininterrottamente da dicembre per quest'esame di Economia (e per quello di Inglese), sarà che ogni giorno che passa guardo il telegiornale e mi cascano le braccia perché non so se mai riuscirò a trovare un lavoro... Sarà che ho bisogno di uscire dalla mia condizione di studentessa ma non ne ho più la forza, dopo quasi 5 anni...
So che probabilmente le persone che si sentono così in questo momento sono molte, non sono certo l'unica, quindi là fuori ci sarà pur qualcuno che mi capisce..
Ho appena terminato la parte sui Trust e, prima di buttarmi a corpo morto sulla finanza islamica, ho deciso di finire di ripassare l'articolo di inglese che avevo cominciato ieri in uno slancio di ottimismo.
Non mi invidiate, eh?
Non passa giorno in cui non mi svegli con il pensiero di me seduta a una scrivania a lavorare per un'impresa di import-export, o dietro una cattedra a insegnare a ragazzi stranieri. Prima o poi succederà, mi dico. Ma è un momentaccio tale che non mi viene proprio spontaneo pensarlo.
Mi sto specializzando in lingue per l'impresa e le imprese italiane stanno collassando.
So che non dovrei essere il solito bicchiere mezzo vuoto, ma ora proprio non ci riesco a pensare positivo da questo punto di vista.
Mia madre ogni volta che intacchiamo l'argomento mi ribadisce la sua preoccupazione, però poi mi dice "mi raccomando, però, non ti accontentare del primo lavoro che ti capita!". Eh certo, perché secondo te ho anche scelta? O forse dovrei dire "l'avrò", dato che la mia laurea è ancora lontana (forse novembre). Ma lei non ha colpa, cerca solo di essere realista da un lato e non buttarmi troppo giù dall'altro. Io preferisco non pensarci, quando ci riesco. Raramente.
domenica 31 gennaio 2010
ingiustizie
Il titolo di questo post si riferisce al fatto che a volte, in ambito universitario è il caso mio ma vale per tanti altri ambiti, non importa quanto culo ci si sia fatti, se il prof (o chi in questione) ha deciso che non ci meritiamo quel voto, non ce lo darà.
Una delle mie prof di infatti si è divertita a farmi parlare per un buon quarto d'ora, poi mi ha fatto una domanda (e ho risposto bene), infine un'altra, alla quale si potevano dare 4 risposte in base cioè a 4 diversi autori. Io ho risposto a tre, perché quello che voleva sapere lei proprio non me lo ricordavo. Insomma... Mi voleva dare 20.
Ora, io posso anche accettarlo un 20 se me lo merito e se so che di più non posso fare, ma non era proprio questo il caso. E soprattutto, non era proprio la materia per cui mi potessi meritare un voto del genere. Insomma... dai... 20... Non sarà certo un genio, ma anche un coglione si dovrebbe rendere conto che il 20, per come mi esprimo in lingua, proprio non ci sta. Anche solo per questo. 20 si dà a chi non ha aperto bocca per non dare 18.
E il bello è stato che alla parte pratica che c'era stata la mattina, ovvero un'interpretazione in consecutiva, avevo preso 30. E non penso ce ne siano stati altri. Magari poteva anche tenerne conto, no?
Ma non pensiamoci. Anche perché adesso sono a casa con Lui e non voglio rovinarmi la domenica a pensare a cose successe ormai già qualche giorno fa. Mi rimbocco le maniche per la seconda volta, e le faccio capire quanto è stata idiota.
giovedì 28 gennaio 2010
giovedì 7 gennaio 2010
Dovrei studiare...
....ma sono a pezzi. Dopo il quasi attacco di cistite di ieri, oggi ho mal di testa, raffreddore e mal di gola. Mi sento come se mi avesse stirato un tir. E poi il fatto che la roba che devo studiare per l'esame del 19 sia terribilmente noiosa e incredibilmente inutile non aiuta. Per la prima volta nella mia vita sto odiando studiare inglese. Anzi, forse è la seconda, dato che anche per prepararmi al Proficiency l'inglese mi ha fatto dare di matto. Così mi ritrovo qui a scribacchiare su questo blog mentre ingurgito litri di infuso di gramigna.
E poi che altro.... oggi sono un anno e cinque mesi che sto insieme a Lui e mi sembrano dieci anni. Mi sembra passata un'eternità da quel giorno in cui prese l'aereo e venne a Cambridge per "prendermi".
Ho trascorso il primo Natale tranquillo da non so quanti anni, e anche la Befana non è stata male. E poi tutto è più facile con Lui al mio fianco.
Il 5 febbraio arriveranno i risultati del Proficiency, il che vuol dire tra un mese. Ma non ci voglio pensare adesso, proprio no.
Tra le novità c'è un tatuaggio non ancora fatto, sto accordandomi con mio tattooer per un appuntamento a gennaio o a febbraio. Sarà il quinto della serie, e non certo l'ultimo.
martedì 15 dicembre 2009
Before the speaking test
Mamma mia.. Non ci posso credere che siam già al giorno prima dello Speaking! Il 10 ho fatto tutto il resto della certificazione Proficiency, quindi Reading, Writing, use of English e Listening. E' l'esame di massimo livello, indispensabile per laurearsi con Inglese prima lingua. Ho voluto farlo esterno (quello in data ufficiale in tutto il mondo, insomma) perché così almeno mi rimane un foglio di carta in mano come premio al mio sforzo e al mio esaurimento.
Oltre al Proficiency ho ovviamente altri due esami, ma niente di troppo preoccupante, solo un commento a un sottotitolaggio di un film in spagnolo e un sottotitolaggio fatto da me e altri tre poveri disgraziati di Matando Cabos, film messicano geniale e esilarante. Però, cazzo, complicatissimo. Sarà che, causa Proficiency, lo spagnolo non lo sto proprio cagando...
Vabbè, comunque, a parte queste menate sono very very happy perché venerdì sera torno a casa (mi passa a prendere il mio amore che viene giù da Brescia) e sabato si va tutti al Rock Factory (scuola di musica del chitarrista del mio boyfriend) a fare festa e ad ascoltare tanta buona musica live (fra cui quella dei Tesla Effect, il gruppo del mio amore).
Ora mi dedico al cazzeggio amaro, tipo mi guarderò un po' di Veronica Mars (sì, lo so, arrivo sempre dopo la messa) e poi vedrò di finire (o quasi) "Il Pendolo di Foucault" di Umberto Eco (strabello, ma complicatissimo. Si sa com'è Eco).
Hasta luego, gente.
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