sabato 7 novembre 2015

L'importanza di un sorriso

Sono una persona molto solare.
O almeno questo è quello che mi dicono. Di certo lo sono se paragonata a una persona musona e sempre seria, ma probabilmente anche se paragonata alla media delle persone. Diciamo che sono abbastanza un raggetto di sole.
Questo perché prima di tutto è una questione di carattere: mia nonna racconta spesso di come, da bambina molto piccola, nonostante sapessi che per colazione mi aspettasse minestra di patate e carote (è stato così per molto tempo a causa di una mia brutta reazione al vaccino antipolio) la prima cosa che facevo era sorriderle. E rimanevo gioiosa per l'intera giornata.
Quindi ok, gran parte della mia solarità è proprio un fatto caratteriale, ma sono comunque fermamente convinta che dovremmo sorridere ogni giorno e quindi quando mi viene da sorridere e da ridere non mi trattengo (quasi) mai dal farlo. Non ricordo chi disse che un giorno senza ridere è un giorno sprecato, ma aveva pienamente ragione. Fanculo alle rughe di espressione, io le ho proprio nei punti in cui il viso si piega per sorridere e ne vado fiera.
Molti di questi tempi sono depressi e schiacciati dal peso della crisi, e capisco che per tanti sia una vera tragedia perché magari si ritrovano sotto un ponte o, poco meno, a dover decidere se in fondo al mese pagare l'affitto o le bollette. Parlando però della fetta di italiani che si lamentano per lamentarsi, o comunque che non riversano nelle condizioni sopra citate, forse dovrebbero farsi una domanda: a che mi serve lamentarmi? A niente, anzi ad essere esatti serve solo ed esclusivamente ad attirare altre negatività (oltre a rompere le balle a chi ascolta e a trascinarlo nel vortice di pessimismo da cui escono le lamentele).
Come tutti in adolescenza ho passato un periodo difficile e per me forse il peggiore, gli anni della scuola non li ricordo per niente volentieri ed è stato forse l'unico periodo della mia vita in cui vedevo tutto nero. Non mi lamentavo, però, mi tenevo tutto dentro. Ho sempre pensato che, al di là dell'amica che si offre di accettare i tuoi sfoghi momentanei perché magari la prossima volta farai lo stesso con lei, agli altri non interessi affatto delle mie paturnie e della mia momentanea depressione e scontentezza nei confronti della vita, e che anzi, molto spesso, queste lamentele rendano gli altri felici della mia infelicità.
Ultimamente ho ridotto il problema alla radice: sono felice. O meglio, ho scelto di essere infelice il meno possibile e di concentrarmi sulle cose positive che ogni giorno la vita mi regala. Questo mi ha dato la possibilità di compiere scelte impegnative e dolorose senza farmi male più di tanto.
Ma torniamo al sorriso e al riso. Viene da sé che se una persona emana gioia non si trattenga dal ridere quando deve, non neghi un sorriso al primo che incontra appena esce di casa, affronti la vita a cuore aperto e con leggerezza. La leggerezza che intendo io è la leggerezza taoista, non la leggerezza nella sua accezione non proprio positiva come sinonimo di frivolezza. La leggerezza di spirito è quella che ci porta ad affrontare i problemi e anche le disgrazie della vita nella maniera corretta. Certo non è semplice da raggiungere, e anche per me che caratterialmente sono abbastanza "leggera" e solare, a volte è difficile non disperarmi o non perdermi in lamentele inutili. Ci provo lo stesso, però, a contrastare la tentazione di essere negativa. E ci provo proprio con un sorriso.


(Castiglione della Pescaia, estate 2005, pic by my friend Matteo R.)

mercoledì 28 ottobre 2015

La canzone che mi frulla in testa #5

'morning everyone!

Sta piovendo e sono a casina, domani giornata piena ma per fortuna oggi con sto tempaccio non sono in giro in macchina, quindi... Diamoci dentro con le songs!

number one

Ms Kaki King. Ormai sono giorni che la ascolto prima di andare a dormire, mi rilassa e allo stesso tempo mi accende, non so come spiegarmi. Nel senso che il corpo si rilassa ma la mente se ne va per mondi lontani, vigile e attenta a quello che vede (mi perdoneranno i miei amici taoisti per questa momentanea separazione tra corpo e mente :D ). Ora, avrei dovuto scrivere una canzone in particolare e non l'autore, ovviamente, quindi let's get back on track: le amo tutte ma in particolare una, Night After Sidewalk, che è un vero spettacolo. Nei vari video live di lei la vedo suonare praticamente sempre con le Ovation (che adoro!), e proprio la Ovation le ha fabbricato una bellissima signature, tra l'altro. Trovo Kaki (nome d'arte del ben più lungo Katherine Elizabeth) estremamente interessante, sa costruire paesaggi sempre diversi ma in un certo senso anche riconoscibili. Check her out ;)

number two

Il ritorno di Tracy Champan nella mia macchina. Ho ritrovato un cd di greatest hits da qualche parte in un cassetto e l'ho messo subito. La sua voce mi calma e mi affascina, con quel timbro a metà tra uomo e donna, caldo e profondo. Probabilmente la mia canzone preferita di Tracy di sempre è Fast Car, che è quella che mi ritrovo spesso in testa quando non penso a niente in particolare. Con lei nello stereo, sembra strano per me dirlo da amante del British accent quale sono, ma è quasi un piacere, guidando, cantare in perfetto accento americano! Americano sì ma con quella punta black che non guasta mai, quell'accento afroamericano che varia in mille forme e che in Tracy non è neppure troppo marcato (nel senso che non è fastidioso perché non ostacola la comprensione) ma che è comunque facilmente individuabile.

number three

Quella che canticchio sempre in questi giorni, invece, è New Day dei Karnivool. L'album è Sound Awake, in cui non riesco proprio a trovare un brano che non mi piaccia. Anche loro rispolverati dopo un paio d'anni in cui li avevo un po' persi di vista. Sono un gruppo molto interessante: australiani di Perth, il genere si potrebbe definire alternative/progressive (??? odio le etichette) ma il modo migliore per capirlo è ascoltarli. Questo brano in particolare non è neppure troppo incasinato ma ce ne sono molti altri dalle armonie e dai passaggi più complessi e più tipicamente prog (o forse, tornando alle odiate etichette, dovrei dire newprog?). Lui ha una voce incredibile e il sound della band in generale mi piace assai.

Thanx for reading e buona musica a tutti :)



domenica 25 ottobre 2015

I preferiti del periodo: Ottobre 2015

Siamo quasi in fondo al mese, che come lo scorso è volato, e come di consueto sono a fare un post sui preferiti di questo periodo.

Beauty non make-up:

Il mio gel detergente viso (ricetta di CarlitaDolce) purificante agli oli essenziali


questo gel tiene a bada imperfezioni della pelle, punti neri e il sebo in eccesso. Per la mia pelle che in alcuni punti è secca e in altri è normale, a tratti impura, va benissimo ma deve essere alternato a latti detergenti delicati onde evitare che la pelle si secchi troppo. La presenza dell'olio essenziale di Tea Tree svolge un'efficace azione antibatterica.

Bagnoschiuma/Docciaschiuma alla malva della BioQ



Amo questa marca, perché è low cost e di ottima qualità. I docciaschiuma sono davvero profumatissimi e delicati, lavano bene senza però seccare la pelle. Al momento sto usando quello alla malva che ha davvero un profumo buonissimo e delicatissimo.

Di beauty non ho provato tantissime cose nuove, quindi passo direttamente ai preferiti make-up che invece sono diversi

Prime tra tutte, due fantastiche palette che sto consumando alla velocità della luce in questo periodo, che sono la Semi-Sweet Chocolate bar di Too Faced e la Rose Golden di Zoeva



Non mi dilungo troppo, visto che ne ho già parlato in abbondanza nei relativi post, ma dico soltanto che entrambe sono palette estremamente versatili che contengono ombretti pigmentatissimi e dai finish più vari (la Zoeva anche due duochrome), e ormai sono immancabili nella mia routine perché riesco a realizzare look perfetti per il colore dei miei occhi (verde/giallino). Le ricomprerei diecimila volte.

Il rossetto del mese!! Kiko prima dell'ultima collezione Midnight Siren fece uscire la famosa Rebel Romantic, secondo me molto ben riuscita e di cui ho acquistato un ombretto cream-to-powder fantastico e un rossetto, in particolare il numero 01


I rossetti si chiamano Intensely Lavish e hanno anche in accoppiata la matita dello stesso colore (che non ho acquistato perché spesso metto il rossetto senza matita ma solo con la matita trasparente sull'esterno per non farlo sbavare). A parte il packaging oro rosato con chiusura a calamita che adoro, questo rossetto è fa-vo-lo-so. La texture è cremosissima ma non sbava, il colore è molto intenso e il finish non è né matte né lucido, direi semplicemente cremoso. Il colore 01 è molto simile al colore delle mie labbra solo più scuro e ovviamente migliore, e quindi va bene con praticamente tutti i look che creo sugli occhi, in particolare però con i marroni/rossastri/ramati/prugna.

CC cream Nature's


Nonostante il prezzo sia sulle 20 € risulta meno cara di altre BB/CC cream del genere perché, mentre queste vengono solitamente vendute in confezioni da 30 ml, questa della Nature's (che ha ovviamente il pregio di essere ecobio) è in un bel tubo da 50 ml. E' all'olio di argan, e questo le conferisce una consistenza estremamente setosa quasi fosse una CC cream siliconica. La coprenza potrebbe essere maggiore, ma con una seconda passata il problema si risolve. Io che non uso il fondotinta in questo periodo perché mi sono stufata di provare e riprovare a farmi andar bene texture e finish dei fondotinta ecobio (la maggior parte dei quali mi si raggruppa sui pori dilatati oppure mi mette ancora più in evidenza la pelle secca) mi ci sono trovata particolarmente bene in abbinamento a una cipria leggermente colorata o a una terra chiara.

Terra satinata Sun Club di Essence


Questa collezione è ormai datata ma spero non smettano mai di produrla, perché oltre a profumare di cocco e ad avere un'ottima sfumabilità ha anche un ottimo inci. Essence infatti fa alcuni prodotti totalmente senza siliconi e ingredienti dannosi, e queste terre sono tra quelli. Economicissime come tutti i prodotti di questa marca, non sono adatte a voi se cercate una terra dal finish opaco (Essence ne fa una in gran formato ma attenzione perché contiene dimethicone!), ma per il periodo estivo/autunnale è davvero una terra calda senza però virare troppo sull'aranciato.

Preferiti.... altro :)

Qua metto un po' tutte le scoperte e i preferiti di questo mese che non rientrano nelle categorie sopra menzionate.

La prima è un'app, che ho scoperto solo da poche settimane, ed è Periscope.


E' di proprietà di Twitter ma si può accedere sia con l'account Twitter che con il numero di cellulare.
In pratica è un po' l'evoluzione di Youtube, ovvero un'app che dà la possibilità di vedere il mondo con gli occhi degli altri ma in streaming, in tempo reale, quindi tu in pratica accedi, clicchi sull'icona centrale dell'obiettivo e inizi a filmare quello che vedi (o te stesso). Come su Twitter, puoi avere followers e puoi seguire gli altri. La cosa bella è che gli altri quando filmi possono interagire con commenti e mettendo "mi piace", cliccando lo schermo appare un cuoricino colorato ad indicare il loro apprezzamento. Da studiosa di lingue, lo trovo interessantissimo anche dal punto di vista linguistico perché i video sono girati in tutto il mondo e si possono scegliere, dalla mappa, le aree di preferenza, ascoltando così varie pronunce di inglese ma anche lingue diverse.

A tema food, visto che ultimamente sono in fissa con le cremine ne metto un'altra :D


Crema di arachidi 100% bio di Damiano, niente a che vedere col grassissimo burro di arachidi, contiene soltanto arachidi. La consistenza, come suggerisce il nome, è cremosa tendente al liquido e si sentono un po' i grani delle arachidi ma è davvero buonissima!

Thanks for reading :*




mercoledì 14 ottobre 2015

Una nuova sfida per il mio cervello

Ferma non ci so stare, bisogna che il mio cervello sia sempre in movimento.
E quindi, ho deciso di imparare un'altra lingua, nello specifico il Russo.
Era da tempo che lo volevo fare, ma il lavoro che facevo non mi permetteva di far altro che cercare (spesso fallendo miseramente) di star dietro alla casa, quindi adesso che sono in cerca ne approfitto per dare una scossa alle mie cellule cerebrali. Ed è una bella scossa davvero, perché, penso lo sappiate, il Russo ha un alfabeto che è completamente diverso dal nostro (a parte rare eccezioni tipo la A, la M e la O) e quindi adesso dopo la prima lezione sono qui a scrivere le letterine come se fossi tornata in prima elementare.
Mi ricorda molto quando, al tempo in cui stavo scrivendo la tesi della triennale, stavo frequentando un corso sperimentale di Giapponese all'università e incasellavo i simboli degli alfabeti sillabici (hiragana e katakana) nei quadrettoni - presente i mega quadrettoni dei quaderni di prima elementare? Ecco, quelli- e dopo un po' mi faceva male il dorso della mano perché stavo usando muscoli che nemmeno credevo di avere.
Ora sono proprio in questa fase, perché non è che dalle prime lezioni già ti fai un frasario di Russo, ci vuole pazienza, e quindi mi arrabatto tra una lettera e un'altra cercando di pronunciarle e scriverle correttamente. Insomma, sembro deficiente perché passo il tempo a pronunciare ogni singola lettera e a leggere esercizi fatti di sillabe.


Ho sempre trovato la Russia interessante, perché è proprio una "terra di mezzo" tra l'Occidente e l'Oriente estremo, e questo aspetto traspare tantissimo anche dall'alfabeto (vi sono lettere, moltissime, importate dall'alfabeto greco, e alcune, come la C dolce, che ricordano oggetti, in questo caso la tazza di tè - chai, in molti Paesi orientali, è il modo in cui si dice tè). Queste sono cose che già sapevo, come del resto sapevo che il Russo è una lingua molto complessa (ha casi, ben 6, declinazioni infinite, coniuga TUTTO, anche gli aggettivi,  e altre complicazioni) ma questo non mi ha scoraggiato a cominciare a studiarla.
Ho 30 anni, e anche se non sono vecchia la differenza tra ora e quando ne avevo 20 la sento, ma devo dire che la memoria per ora non fallisce e imparo ancora pittosto velocemente.
Le lingue mi hanno sempre affascinata, perché sono un qualcosa che usiamo quotidianamente eppure a stento riusciamo a comprendere a fondo (e questo è vero soprattutto, paradossalmente, per i parlanti nativi), sono l'espressione diretta della cultura di un popolo e il modo in cui esso ritaglia la realtà che lo circonda. Per capire a fondo un popolo, del resto, bisogna necessariamente apprenderne la lingua.
Ora, al di là del mio interesse personale per le lingue in genere e da un po' di tempo a questa parte per il Russo, di russi è piena la Toscana e penso che saperlo anche solo a livello base sia certamente una marcia in più. Il cirillico poi è un alfabeto comune (con varie modifiche) alle lingue slave, aspetto da non sottovalutare.
Quindi spero al tempo stesso di trovare un impiego più o meno stabile e di riuscire a portare avanti lo studio di questa lingua, perché le avventure vanno vissute fino in fondo!


martedì 6 ottobre 2015

La canzone che mi frulla in testa # 4

Buonasera

Oggi mi sento ispirata per scrivere a proposito di quelle canzoni che in questo periodo mi girano in testa, sempre 3 come di consueto di cui la terza quella che in questi giorni mi ritrovo a canticchiare.

La numero uno della lista è un brano che io e Lui ci ritroviamo sempre a canticchiare insieme, ovvero Renegades degli X Ambassadors. Da quando non lavoriamo più insieme mi mancano molto i momenti che condividevamo quotidianamente, e quando mi capita alla radio questo pezzo mi strappa sempre un sorriso.

"Running wild and running free
Two kids, you and me"

E poi al secondo posto ma non per importanza lei, breve ma intensa, quasi un intermezzo tra brani apparentemente più imponenti, Vera, perla del secondo disco di The Wall dei Pink Floyd. Mi sono ritrovata a piangerci su al cinema guardando Roger Waters - The Wall, anche perché il brano è stato sapientemente associato a scorci di video in cui soldati, genitori, vanno a trovare i figli a scuola a sorpresa. Ho poi scoperto, nella chiacchierata tra Waters e Mason in fondo al film, che Vera è il brano di The Wall a cui Waters è più affezionato.

Infine, il brano che canticchio più spesso (complice il fatto che, dopo una breve pausa di un mesetto, ho rimesso il disco nello stereo in macchina e adesso suona a ruota e non riesco più a toglierlo) è Happy Returns di Steven Wilson, in Hand.Cannot.Erase., ultimo e pluripremiato album che amo alla follia. Non è il mio brano preferito, anche se è difficile per me stabilire quale lo sia, per Steven come per altri artisti del suo genere (anche se lui è quasi un genere a parte!) spezzare gli album in più brani è un controsenso, ma Happy Returns è il primo che suono quando prendo in mano la chitarra, il primo che mi viene in mente quando la testa si svuota dai problemi, il primo che canticchio quando vado in solitudine verso la macchina verso un'altra giornata.


Thanks for reading
Take care
xx




lunedì 5 ottobre 2015

Qua si mangia bene! #2

Chiunque nella zona attraversata dalla Siena-Bettolle conosce il Timory pub di Bettolle. Facilissimo da trovare, sulla sinistra poco dopo l'uscita.
Un tempo c'era soltanto il pub semplice con tavoli in legno e bancone, ora invece da qualche anno è stata presa in gestione dal proprietario anche la parte adiacente, che è stata trasformata in una sala con palcoscenico per far esibire i gruppi dal vivo. e ci sono anche diversi tavoli. Per essere di dimensioni modeste l'acustica della saletta non è male.




La selezione di birre non è vastissima (come in molti pub del senese con rare eccezioni), ma comunque ve ne sono di validissime come ad esempio la Hoegaarden.
Ci siamo andati prima di andare al cinema a vedere Roger Waters - The Wall a Sinalunga per degli stuzzichini a fermare la fame, e poi ci siamo tornati dopo per cenare.

A parte le patatine fritte, abbiamo preso tutto - alla faccia del "fermìno":D .
Oltre alle tortillas con le salse (di cui ho fatto appena in tempo a fare la foto alle salse, perché le abbiamo praticamente aspirate), le olive, le mozzarelline fritte - buonissime e per nulla pesanti - e le chele di granchio, ci hanno proposto dei jalapeños ripieni di formaggio (ovviamente sempre fritti): come rifiutare? :D
Per buttare giù il tutto, io e mamma abbiamo scelto un analcolico a base di succo di kiwi e pompelmo (adoro entrambi perché molto dissetanti) e il suo compagno ha optato per una Super Tennent's rossa.











Dopo il film, invece, ci siamo deliziati con piadine e focacce dai ripieni vari (affettati freschi, salsine, verdurine), tutte ottime:




I prezzi sono da pub, niente di troppo oneroso quindi, e la qualità è davvero buona. Inoltre fanno anche primi e hamburger di carne.
Lo staff poi è super cordiale e velocissimo con le ordinazioni. Prima di andare al cinema abbiamo ordinato anche due bottigliette d'acqua da portar via e ce ne hanno portate 3 con la terza in omaggio. Non sarà nulla, ma sono gesti che apprezzo.

Se andate al cinema a Sinalunga e non sapete dove sbattere la testa per mangiare, ve lo consiglio!


venerdì 2 ottobre 2015

Altro sito altro haul: Maquillalia from Spain

Ultimo haul a tema make-up, che resterà l'ultimo per un bel po' di tempo.
Ho voluto provare questo sito perché vi si trova veramente di tutto e a qualunque prezzo dal più economico ai prodotti invece un po' più cari. Ci sono inoltre molti brand che non si trovano qua in Italia nei negozi, e quindi ho approfittato.
Le spedizioni dalla Spagna sono gratuite a partire dai 50 €, e io ho fatto un ordine di 51 € pelo pelo perché non volevo spendere di più.

Qua di seguito il totale dei prodotti ordinati:


Ho ordinato tutto tranne l'ombretto viola sulla sinistra, che mi hanno inviato in omaggio.

Il pezzo forte è la palette di Zoeva, la Rose Golden. A dire la verità volevo acquistare la Cocoa blend ma come al solito era esaurita, ed è lì che mi sono innamorata dei colori di questa palette. Come il nome ricorda, sono tutte tonalità ispirate al colore rosegold, quindi oro rosato


Ci sono anche un paio di duochrome. Li trovate swatchati e spiegati molto bene da Wild Kat Makeup in questo video. Lei ha la pelle pallidissima quindi gli swatches sono molto veritieri. Gli ombretti sono estremamente pigmentati e davvero di qualità, vi sono anche dei colori molto particolari e comunque mi piace moltissimo il tema rosegold perché è un colore che adoro. Sulla sfumabilità non posso dirvi nulla perché la devo ancora usare, comunque promette bene. Il costo, 17,50 €, è davvero contenuto se si pensa che ci sono 10 ombretti, e che la marca, Zoeva, è conosciuta e apprezzata per i suoi prodotti di qualità ma che non arrivano ai prezzi di marchi come Urban Decay, The Balm o Too Faced.

I rossetti stavolta sono diversi, perché grazie a MissPenny09 (Youtube) ho scoperto la marca Jordana, che fa lipstick a bassissimo costo e con infinite sfumature di colore. Ne ho provati 3 visto che costavano solo 1,99 €, e sono i seguenti:

Burgundy


Blushed


All Spicy


La confezione, come si può immaginare, è molto cheap, infatti sono di quelli con il tappo trasparente in plastica dal peso inconsistente. Difatti, Blushed è arrivato così:


Ho poi acquistato un bellissimo rossetto color malva di Maybelline della linea Sensational, il Malva Mania, al prezzo di 5,99 €


Non vedo l'ora di indossarlo :D
A me i colori come malva, prugna, rosa freddo e rosso con sottotono blu stanno bene perché ho la pelle molto chiara e gli occhi verdi.

Ultimo rossetto è uno di Essence, anche se in realtà è un lucidalabbra, della linea Brit Tea:


Si chiama Tea is the New Coffee e costa 2,29 €. L'ho preso in sostituzione del mio amatissimo lucidalabbra Benecos rosé che sta morendo, perché gli somiglia molto.

Passiamo ai penelli. Finalmente ho trovato il pennello per sfumare gli ombretti della nuova linea di pennelli Essence, visto che a negozio non c'era il verso di metterci le mani.


Anche qui costo irrisorio, 1,89 €, e so per certo dopo averne provati un bel po' che i pennelli Essence sono davvero validi. Certo non si possono paragonare ai Real technique, agli Zoeva, ai Mac o ad altri pennelli più costosi ma svolgono il loro lavoro e hanno setole molto fitte e compatte, sia quelli per occhi sia quelli per il viso.

Finalmente, poi, sono riuscita a trovare l'Expert Face Brush di Real Techniques!


Scontato l'ho pagato 8,79 €. Funziona per i fondotinta liquidi ma anche per quelli minerali, per i blush, per la cipria, insomma, un po' per tutto. Ha delle setole morbidissime, compatte e folte. I'm soooo happy!

Altra cosa che a negozio non ero riuscita a trovare era il Silky touch blush di Essence (che hanno buon INCI) nella tonalità Kissable


E' un rosa caldo dai riflessi pescati, davvero molto bello e penso sia adatto al mio incarnato. Adoro i blush della Essence perché hanno la giusta scrivenza e, per quello che costano (questo l'ho pagato 3,19 €) durano anche abbastanza a lungo. Poi dipende sempre dal tipo di pelle, se avete la pelle molto grassa e avete necessità di un blush a lunga tenuta e magari opacizzante, non sono i blush per voi.

Infine ho comprato due smaltini in due toni che non avevo. il rosso scuro della linea di Essence I Love Trends - The Darks, pagato 2,29 €, e uno bianco di Catrice della linea Sense of simplicity nella tonalità Simply White a 3,39 €



Maquillalia mi ha inviato in omaggio, oltre all'ombretto viola che si vede nella prima foto, anche una carinissima borsettina che penso userò per metterci la biancheria sporca quando sono in viaggio



L'ho provato sulla mano ma non sembra molto scrivente... Vedremo.
Ah, quasi dimenticavo: mi hanno regalato anche due bustine di tisana di una delle mie marche preferite, la Yogi Tea. Una al limone e zenzero e una che si chiama Throat Comfort:


Si danno da fare, questi spagnoli!
La roba la avevo ordinata il venerdì e mi è arrivata il giovedì sella settimana seguente.

Penso proprio che, se ci saranno per me tempi migliori, tornerò ad acquistare da questo sito, di cui, vi informo, è disponibile anche la app.

mercoledì 30 settembre 2015

Roger Waters - The Wall. Un'altra prospettiva.

Ieri sera sono andata a godermi per la terza volta The Wall by Roger Waters, stavolta in versione cinematografica, e dico per la terza perché il concerto lo avevo visto dal vivo a Milano sugli spalti e a Roma sul parterre, e questa al cinema è stata un'esperienza molto interessante. Non solo per gli intermezzi narrativi di Roger che se ne va in giro per tombe e memoriali tra Francia, Inghilterra e Italia, davvero piacevoli e ben realizzati dal punto di vista della regia e anche ben interpretati da Roger stesso, ma anche per alcune particolari immagini che devo dire hanno soddisfatto la mia curiosità. Queste immagini riguardano il gruppo che suona dietro il muro una volta che questo è stato eretto, in particolare durante Hey You, ma anche alla fine del concerto quando la band intona le ultime battute di Outside the wall da dietro le quinte, sul palco solamente Roger e Dave Kilminster. Dal vivo si sente la musica ma la band non si vede, e queste riprese sono state davvero una piacevole aggiunta alle immagini del concerto.
Il concerto... Definirlo così è quantomeno riduttivo. Si tratta di un'opera vera e propria, un viaggio che rapisce ogni parte dello spettatore. Non pensavo che al cinema avrei di nuovo pianto sulle note di Mother, su Vera Lynn, su Comfortably Numb. Solo che a questo punto non so se ho pianto perché ho rivissuto il concerto, in quel momento, oppure se una persona che avesse visto soltanto il film (dotata però come me di grande sensibilità e amore verso i Floyd) avrebbe avuto la stessa reazione, o comunque almeno i brividi. Questo non posso saperlo, so però che il film è geniale, per i passaggi dalla narrazione al concerto e viceversa, per le atmosfere create, e last but not least la chicca dopo i titoli di coda: una chiacchierata tra Waters e Mason seduti al tavolo di un ristorante con di fronte una pila di foglietti di carta con su scritte le domande poste dai fan su internet. Una delle parti che mi è più piaciuta, ho riso davvero tanto perché l'humour di quei due messi insieme è straordinario. E poi, da fan sfegatata dei Floyd che sono, mi fa sempre molto piacere vederli insieme (anche se non TUTTI insieme, ovviamente).

Grazie ancora Roger, per un'altra perla - e grazie anche a Sean Evans, che ha scritto e diretto il film con Waters e ha indubbiamente svolto un lavoro incredibile.




martedì 29 settembre 2015

Supercolazioni: il porridge

Stamattina mi sono deliziata con una colazione super! Ovvero... il porridge :D
Tipically English, di solito si fa con l'avena, che fa tanto bene. In particolare io uso metà fiocchi d'avena e metà crusca, ma si può fare anche solo con la crusca. Visto che non bevo latte vaccino o comunque animale, uso latti vegetali quali cocco, avena, farro, riso, kamut, nocciola, eccetera. Solo raramente quello di soja, che bevo solo in casi limite quando non riesco a trovare altri latti vegetali al supermercato e sono rimasta senza. Non mi dilungo troppo, ma il motivo principale è che la soja se assunta spesso agisce sul metabolismo "addormentandolo", e pur essendo molto proteica in realtà quella utilizzata dalle aziende produttrici di latte e derivati è la bianca/gialla, che di proteine ne ha davvero pochissime.

Ma torniamo al nostro porridge. Perché l'avena fa tanto bene? Ha tante proprietà: è ricca di minerali fondamentali per il nostro organismo (tra cui ferro e magnesio), contrasta il colesterolo e sfiamma e regolarizza l'intestino. Ed è pure buona! Il latte d'avena resta uno dei miei preferiti perché non è dolciastro e stucchevole come, ad esempio, quello di riso.
La ricetta base per il porridge è piuttosto semplice e si può fare a occhio: basta prendere una tazzina da caffè non minuscola ma abbastanza capiente, diciamo una via di mezzo tra una tazzina da caffè e una da tè, e dosare come segue: 3 tazzine di latte, mezza tazzina di fiocchi d'avena e mezza tazzina di crusca.
Mettere il tutto in un pentolino basso e cuocere a fuoco lento fino a che non si "asciuga" il latte, ovvero fino a che l'avena non ha assorbito il latte e si è cotta. Bisogna mescolare spesso per evitare che si attacchi. Bastano pochi minuti. Io ci aggiungo un po' di zucchero di canna (due cucchiaini rasi) o del miele o anche dello sciroppo d'acero se ne ho in casa, del cacao amaro (un cucchiaio) e poi... quello che ho in dispensa! Vanno benissimo cereali di vario tipo, creme vegetali, cioccolata, frutta ecc.
Stamattina l'ho fatto con il latte di cocco (yummi!) e ci ho messo zucchero di canna e cacao amaro quasi a fine cottura, poi una volta nella ciotola ho aggiunto mirtilli rossi essiccati, bacche di goji, muesli croccante con uvetta e nocciole e crema di miele e nocciole biologica (comprata alla fiera del miele di Montalcino *_*). Era una vita che non lo facevo, e ho deciso di tornare a questa vecchia abitudine.

Questo è il risultato:


Io di solito faccio fatica ad arrivare a pranzo senza fare una seconda colazione (mi alzo presto anche se non vado a lavoro), ma con questo ci arrivo molto meglio! Può sembrare una bomba calorica, ma in realtà non lo è: le calorie sono ben dosate e non vi sono grassi nocivi. Il latte di cocco non è quello in lattina, ma quello della Alpro nel brick, il cacao non è cioccolata ma polvere di cacao amaro, lo zucchero di canna è grezzo e come si sa dolcifica meno del saccarosio, di frutta essiccata ce n 'è pochissima così come di crema di miele e nocciole, che pur essendo più calorica non è assolutamente grassa perché è fatta con nocciole macinate e miele e basta, senza pappine strane.
Poi ognuno può personalizzare il proprio porridge come vuole, ci potete mettere della mela con un po' di cannella in polvere, della frutta secca, banana e cioccolata, marmellata, ne esistono moltissime varianti.
Ho una mezza idea di metterci l'uva fragola, che in questo periodo è bella matura. Secondo me sarebbe buonissimo!


martedì 22 settembre 2015

"La Tentazione di Essere felici" di Lorenzo Marone - my review

Questo libro l'ho comprato perché secondo me il titolo è geniale, e mi sono voluta fidare soltanto di questo.
Ho fatto bene.



Rivelare il perché del titolo sarebbe rovinare la scoperta del lettore, perciò mi limito a dire che non poteva esserci titolo più azzeccato.
Il protagonista è Cesare Annunziata, un vecchio rompiballe scorbutico che non è stato capace, in tutta la vita, di fare né il marito, né il padre, né il nonno. Ci si è ritrovato, perché ha fatto l'errore di fare dei figli con una donna che non amava più. Ma sotto la scorza dura e grezza c'è una persona sensibile e perspicace, che nonostante i problemi di prostata (nonché erettili), la solitudine dopo la morte della moglie e i problemi al cuore non vuole darsi per vinto e cerca quanto più gli è possibile di vivere come se la vecchiaia ancora non avesse bussato alla sua porta.
Si svolge più o meno tutto nella regolarità, quando all'improvviso nella sua vita piomba Emma, venuta ad abitare nello stesso palazzo di Cesare col marito. Lui capisce subito che in quella coppia c'è qualcosa che non va, e non si sbaglia. Potrebbe farsi i fatti suoi, ma preferisce lottare per la salvezza di quella ragazza, così bella e indifesa, come lotterebbe per una figlia. Un altro libro che ruota attorno al tema della violenza sulle donne ma che lo fa senza farlo pesare troppo, come se fosse di contorno alla vita di Cesare, eppure dandogli allo stesso tempo estrema importanza.
Lo consiglio a tutti, perché è scritto magistralmente e scorre benissimo e perché la storia, sempre purtroppo attuale, potrebbe verosimilmente essere accaduta e sarà accaduta sicuramente in parte. L'autore non è certo anziano ma ha saputo calarsi perfettamente nei panni di un quasi ottantenne, che nonostante il suo carattere - o forse proprio per questo - risulta immediatamente simpatico al lettore.
E' una storia di violenze e tristezze ma anche di rapporti familiari conflittuali che in qualche modo, almeno in parte, si risolvono. E' una storia di amori impossibili e di sogni mai realizzati ma anche di amicizie lunghe una vita senza le quali questa avrebbe poco senso.

5 stars, senza dubbio alcuno.

domenica 20 settembre 2015

I preferiti del periodo: Settembre 2015

Da questo mese in poi voglio aggiungere ai prodotti beauty altri tipi di favourites, e dividere questi in più categorie.

Cominciamo!

Beauty non make-up

Sicuramente un preferito è il mio gel viso all'acido salicilico fatto in casa, specifico per punti neri e pori dilatati.


Dopo un mese di utilizzo ho notato che alcuni punti neri (anche se non ne ho di molto scuri, quindi si vedono solo da molto vicino) sono come stati "scalzati" dalla sede, come se l'acido salicilico avesse in qualche modo iniziato a corrodere il sebo in eccesso. Non è una bella immagine, lo so, però questo è per dirvi che se di punti neri ne avete molti e grossi, e non sapete come fare, rimuoverli in continuazione non è la soluzione, e nemmeno farsi maschere su maschere all'argilla. La soluzione, anche per minimizzare e prevenire i pori dilatati, sono prodotti all'acido salicilico. Continuerò sicuramente ad usarlo per diversi mesi.

Altro preferito skincare è la mia crema viso al collagene vegetale. L'ho formulata io, quindi gioia doppia :D



Idrata senza ungere, ha una bellissima consistenza corposa e densa e, contenendo collagene vegetale, è un potente antiage e rimpolpante dei tessuti.

Un ipermegapreferito è la lozione/acqua micellare struccante viso e occhi della SoBio Etic all'aloe vera.


E' delicata ed efficace, e in più ha una buona profumazione per niente aggressiva. Perfetta! La uso per rimuovere il trucco dal viso e per rimuovere lo struccante misto al trucco degli occhi una volta appunto passato lo struccante in crema sugli occhi bagnati.

Il mio struccante in crema ai 4 oli simil-Nontiscordardime della Lush, estremamente efficace e delicato ed estremamente economico!


Per utilizzarla si deve inumidire la zona interessata, nel mio caso occhi e labbra perché il viso lo strucco direttamente con l'acqua micellare, prendere un po' (diciamo un'unghia) e strofinare per un po' per far sciogliere il trucco. Rimuovere poi con acqua calda o con acqua micellare.

Dentifricio Perlax sbiancante



Adoro il sapore di questo dentifricio! E' naturale e omeocompatibile in quanto non contiene mentolo.
L'effetto sbiancante sinceramente non l'ho notato, ma ne ho utilizzato soltanto un tubetto.


Preferiti make-up

ça va sans dire, la Semi-Sweet Chocolate bar!



Questa palette è unica. L'ho usata praticamente ogni giorno da quando l'ho comprata e i suoi colori caldi sono perfetti per far risaltare il verde dei miei occhi. La qualità è Too Faced, quindi eccelsa. L'unico ombretto non scrivente è Pink Sugar, che rilascia solo brillantini, ma può servire anche per questo.

Lash primer della Wycon

Fantastico! L'ho acquistato dietro consiglio di mamma e devo dire che d'ora in avanti per me sarà difficile farne a meno. Mi aiuta a separare e ad infoltire le ciglia. Non utilizzando ciglia finte (can't be bothered..) ho bisogno che le mie (lunghissime e curve ma poco folte) siano più che decenti.

La Crème rossetto by Too Faced, colorazione Marshmallow Bunny

Anche solo per la confezione, in metallo e bella consistente e pesante e ben rifinita, questo rossetto è splendido! E' cremoso, si stende benissimo e non sbava, e il colore è un rosa delicato ma non troppo Barbie. Eccellente.

Palette Blushissimi Neve Cosmetics


Ce n'è per tutti i tipi di pelle in questa palette, ma devo dire che io ne ho usati la maggior parte perché quelli sul marrone li ho usati come terra per contouring. Non troppo polverosi, si sfumano benissimo e sono davvero molto pigmentati.

Preferiti .... altro :)

Canzone: senz'altro Fragile, di Sting.
E' quella che mi sono ritrovata a cantare di più, quella che mi ricorda alcune giornate particolari, quella che non smetterei mai di ascoltare.

Cibo: crema di nocciole e cacao Rigoni di Asiago, ovvero la Nocciolata



E' più buona della Nutella, meno stucchevole, e fa molto meno male perché non contiene ingredienti nocivi!

Youtuber del periodo: Senz'altro MissPenny09, diretta, semplice, brava.

Capo di abbigliamento: Questo vestito stile Bardot che ho indossato per la cena del mio compleanno. Elegante ma allo stesso tempo semplice, leggero, sta benissimo alle ragazze alte.

E' tutto per Settembre! Alla prossima :)





sabato 19 settembre 2015

Mini Essence haul + review

Buonasera!

Finalmente sono riuscita a trovare un posto qua da me dove hanno i prodotti della Essence, nello specifico alla Gardenia, e così ho comprato qualcosina



Ho speso una ventina di euro, quindi abbordabilissimo.
Ovviamente i prodotti Essence non hanno una qualità eccelsa, ma nemmeno malaccio per il prezzo che hanno e, soprattutto, molti sono senza siliconi o altri ingredienti dannosi per la pelle e per l'ambiente.
La terra che ho comprato è un po' sbrilluccicosa, la volevo matte ma quella aveva il dimethicone quindi anche no. L'ho usata ieri e alla fine non è male, non c'era il tester quindi per i pochi euro che costava mi sono fidata della dicitura "lighter skin" apportata sulla confezione.



Il disegno dentro è molto carino. Mi piace la texture, non troppo polverosa, e devo dire che sul mio incarnato non è male. In inverno però la vedo poco adatta, proprio perché non opaca.

Ho inoltre comprato due illuminanti, visto che ne avevo uno soltanto, della Lavera, che ha una texture un po' appiccicosa e difficile da sfumare.



Ho provato quello rosa e mi piace molto. La texture è cream to powder e fatta molto bene, per cui lo prelevo con le dita e poi lo sfumo col pennello. Si modula bene.

Finalmente una profumeria dove ho trovato l'intera gamma dei rossetti Essence! Ne ho preso uno pescato molto pigmentato, della linea classica, il numero 13



Purtroppo di pennelli ce ne erano pochissimi, ma ne ho comunque trovati due di quelli che volevo comprare, uno per stendere l'ombretto, piatto, e uno per l'eyeliner in gel.



acquistati e provato però solo uno, due smalti. Di cui tra l'altro credo di aver acquistato il tester, di quello chiaro.... Solo io!


Quando l'ho visto sono impazzita! Ho adorato quello della Lush che uscì in una limited edition anni fa, e che presi in color viola/lilla scuro, e lo stavo centellinando perché non ne avevo più trovati di simili in giro. Questo poi è nero, quindi penso proprio che sotto ci metterò un bell'arancio acceso o un fucsia. Per chi non conoscesse gli smalti cracking, sono dei top coat che una volta stesi si spezzettano crettandosi e facendo intravedere così lo smalto sotto.



Questo è stupendo. L'ho subito messo su uno smalto nude opaco della Kiko di una delle ultime collezioni e sta divinamente. Non sono luccicosi ma sono tanti piccolissimi tondini un po' color nude un po' bianchi, davvero carini.

E' tutto! See you for the next haul! ;)