domenica 1 maggio 2011

stanchezza


Sono distrutta! Oggi giornata di giro intorno al lago: Garda, Bardolino, Lazise e Sirmione (dove 2 ore e mezza di parcheggio mi sono costate 6 euro e 60!! Fortuna che la compagnia me li rimborsa!).
Non avrebbe dovuto piovere, stando alle previsioni, e invece un acquazzone ci ha sorprese (a me e alla mia collega Amy) nel bel mezzo di Sirmione... Avevo i jeans a zampa e le converse, vi lascio immaginare!
Domani dobbiamo tornare sulle Dolomiti per studiare un percorso alternativo... Il che probabilmente escluderà la sosta strudel sulla via del ritorno agli hotel (che tanto non mi piace).
Intanto che scrivo come al solito ascolto l'unica voce che mi calma e mi rilassa, portandomi in universi paralleli sconfinati e bellissimi. C'è bisogno che dica a chi mi riferisco? vabbè va, metto una fotina così si capisce meglio :)

sabato 30 aprile 2011

ok basta



con queste si chiude la serata "droghiamoci di Steven".

Buonanotte.


quando l'ho incontrato...


... avrei dovuto dirgli anche questo: "seriously man, I would really appreciate if you could stop being so amazingly beautiful, even for a second."
E poi magari avrei dovuto chiedergli come accidenti si fa ad avere 43 anni suonati e non mostrare visibili segni di invecchiamento.

scommetto che...

...non esiste una persona al mondo che abbia questo sguardo quanto canta. E' un misto di sofferenza, passione e concentrazione. Che meraviglia. (click to enlarge!)



"so what..?"

mercoledì 20 aprile 2011

Sognare l'impossibile... fino a che....

Si realizza.

Di botto.

Come un lampo che ti acceca.

Quante volte consapevolmente, d'impegno, o soltanto nel mio subconscio semplicemente ascoltando uno dei suoi brani, mi sono ritrovata a pensare "quanto vorrei dirgli cosa la sua musica è per me".

Talmente tante volte che ormai mi sembrava già successo. Come in un universo parallelo.

E stamani, quando mi sono alzata, il giorno dopo l'avverarsi di questo sogno, un sogno mi è sembrato.

Non ci credevo mica.

E forse non ci credo neanche adesso.

Non fosse che il ricordo, per niente offuscato nonostante stanchezza e sonno, dei suoi occhi chiarissimi che mi fissavano e mi studiavano come fossi una mappa geografica, mi stia invadendo la testa.

Ora, mi era ricapitato di fare la conoscenza di personaggi del genere, musicisti e non, ma non ho mai perso il controllo della mente o del corpo. Voglio dire, sono una persona socievole, comunicativa, estrosa, vivace, e a tratti magari pure simpatica. Non mi faccio problemi.

Stavolta però, cazzo, stavolta mi sono trasformata in un blocco di marmo.

Al locale ad aspettarlo, senza sapere se e quando si sarebbe presentato con il suo israeliano compagno di avventure musicali, mi tremavano le gambe.

Quando dietro alla luce fioca dei lampioni ho intravisto quei capelli lisci e gli occhiali non c'ho capito più una mazza.

Ma tipo apnea, tremarella, sudore freddo. Anche se fuori magari non si vedeva (o forse sì???). Michela mi stringeva la mano, per fortuna. Così sapevo che non era un sogno.

Nel momento in cui ho deciso di andare a rompergli le balle stava seduto (direi pure sbracato, seppure l'aggettivo non gli si addica) su un divanetto basso, di quelli quasi raso terra, con in mano un bicchiere con della roba rossiccia/fucsia (non chiedetemi cosa fosse). Io mi sono accucciata davanti a lui appoggiandomi sul divano per non perdere l'equilibrio - visto che le gambe se ne andavano per i fattacci loro.

Ci avrò parlato un minuto, forse meno.

"Where are you from?", mi ha chiesto, perché gli sembrava strano che fossi italiana e avessi il suo accento. Mi ha fatto i complimenti. Fortuna che non ero in piedi.

Non so perché le ragazze amiche della band hanno chiamato proprio noi. Anzi, in realtà lo so ma mi prendereste tutti per pazza se ve lo spiegassi, quindi mi limito a dire che è stato un caso, un colpo di fortuna, anche se chi mi conosce sa che non credo in nessuno dei due.


martedì 19 aprile 2011

ciao

Chi conosce l'origine di questo saluto italiano, ormai diventato internazionale?
Io l'ho scoperto adesso, sfogliando le curiosità su Venezia. CIAO deriva infatti da "s-ciavo vostro", saluto tipico Veneziano ai tempi della Serenissima Repubblica di Venezia, divenuto poi s-ciavo, poi s-ciao, poi ciao.

lunedì 18 aprile 2011

habemus lavoro!!! (stagionale)

buondì a tutti.
Che poi non mi legge nessuno, ma ho bisogno di fingere.
Ho trovato lavoro. Mi hanno assunta la settimana scorsa per un lavoro stagionale come accompagnatrice turistica nella zona intorno al lago di Garda. Lavoro per una ditta britannica e accompagnerò turisti provenienti dal Regno Unito. Quanto di meglio potessi chiedere nel nord Italia, visto che la mia più grande paura era quella di dover lavorare con il tedesco!
Il 20 ho un incontro informale con la capa del personale, il 25 con tutti, capi e non, per la giornata di incontro formale con briefing e training, e a maggio si comincia. Sabato e basta libero, con due mattinate off in mezzo alla settimana.
Insomma, si prospetta un'ottima cosa, tra l'altro con una buona paga (e potenziali corpose mance).
Unico neo: il mio Lui, che era stato trasferito qua per lavoro, è stato richiamato in toscana proprio qualche giorno dopo la mia firma del contratto. Cinque mesi sola. Che mi serva di lezione.

lunedì 28 marzo 2011

e ora?

Laureata. 110 e lode. Dottoressa magistrale in Lingue per la comunicazione nell'impresa e nelle organizzazioni internazionali.
E ORA???
Eh, ora... si cerca lavoro. Ma mi sa che finirò come in una di quelle simpatiche vignette in cui si raffigura uno scheletro seduto a un tavolo con la didascalia "era un laureato in cerca di lavoro", o "aspettava un lavoro", etc.
Non per essere pessimista, ma cavolo qui tutti vogliono anni e anni di esperienza nel settore..!!
Ma dico io, se non mi fate cominciare dove me la vado a fare l'esperienza??
Vogliamo dargliela un po' di fiducia a questi giovani neolaureati per favore? Che poi proprio senza senza esperienza non sarei, visto che ho lavorato in un hotel a 4 stelle a Cambridge per 5 mesi. Il problema è che non ho lavorato come impiegata nel commerciale estero, dove mediamente si richiedono tra i 3 e i 5 anni di esperienza.
Così mi sto buttando a peso morto sul ricettivo (sempre tenendo conto anche degli annunci delle imprese ma senza farci la bocca) e vediamo cosa succede.

martedì 1 febbraio 2011

quasi al traguardo

Ho consegnato la tesi! Dopo aver quasi discusso in segreteria di facoltà per cazzate burocratiche per cui ho dovuto fare avanti e indietro tra segreteria e facoltà con valigia e borsone tre o quattro volte.
Ero così nervosa che sono scoppiata a piangere davanti alla prof. Ma anche per gioia. Infatti mi ha fatto una proposta molto interessante per il mio post-università. Ma non ne parlo adesso perché sono scaramantica.
Intanto, dopo cancellazioni di voli e sofferenze, io e mamma siamo riuscite a prenotare la nostra vacanza a Cuba (dal 28 febbraio al 13 marzo), il nostro regalo di laurea (si è laureata anche lei!).
Devo arrivare a marzo intatta. Ce la farò?

giovedì 23 dicembre 2010

Sperare o non sperare

Giornata piovosa. L'ennesima.
Mi ritrovo come ogni giorno a cercare di fare il mio meglio per portare avanti questa tesi, pur cosciente del fatto che non è colpa mia se sono in ritardo. Se solo la prof non mi avesse corretto sei capitoli tutti insieme (uno, tra l'altro, neppure le è arrivato) e se non mi facesse andare a Modena ogni volta per farmi vedere le correzioni ma me le inviasse per email (visto che ci hanno benedetto con internet!)...
Ma la Storia non si fa con i "se". Lo so bene.
Mamma si è laureata il 16 dicembre con 110 e lode e già pensa alla specialistica. Dio solo sa dove la trova la forza (e la voglia) di studiare.
Io più vado avanti più penso che una triennale e una specialistica a poco servano se il datore di lavoro non vuole che l'esperienza. E' anche vero che non ho una laurea in patatine, ma in lingue straniere, e ho anche una certificazione di lingua Inglese di massimo livello. Sto pure scrivendo la mia tesi in inglese, e spero serva a qualcosa anche questo. I miei 5 mesi di esperienza lavorativa all'estero (on my own) varranno forse di più di due fogli di carta con su scritto che sono dottoressa e dottoressa magistrale? Forse sì.
Io continuo a sperare, perché nonostante gli sconvolgimenti politici di questi ultimi giorni voglio ancora cercare un motivo per cui io possa essere felice di essere italiana.

mercoledì 1 dicembre 2010

buone notizie

In senso ironico però. Ieri ho appreso che forse ho una ciste ovarica (devo fare degli esami per capire), più altri problemucci che non sto a dire. Sono tre giorni che non faccio altro che starnutire e ho il mal di testa perenne. A parte questo, la prof ancora non mi ha risposto quindi resto in attesa, sperando di riuscire a finire la tesi entro la fine dell'anno. Lui è in alt'italia e lo rivedrò il 10 dicembre, mamma il 16 si laurea e anche lei di salute sta sempre peggio (come del resto l'università italiana).
Stento a vedere qualcosa di positivo in questo grigio periodo di novembre-dicembre, ma spero di essere cieca.

venerdì 26 novembre 2010

November snow

Citando e trasformando un titolo famoso della storia del rock...
La neve a novembre non l'avevo mai vista, m'a d'altronde non avevo mai trascorso un novembre al di sopra dell'Emilia-Romagna. Sono a Bedizzole (BS) e stamattina mi sono alzata in compagnia di un manto morbido - e per fortuna poco spesso - che ricopriva la strada fuori casa e i tetti e le macchine e i marciapiedi e tutto il resto. Ora tira un vento micidiale e pioviscola. A Siena piove. Dovremmo (vorremmo) partire prima di pranzo, perché in appennino chissà com'è la situazione. Anzi, mo' controllo visto che ci sono. Ho fame, ma i muffins che ho fatto ieri sono in macchina, insieme ai biscotti all'arancia che avevo fatto giorni fa. Quindi sto qui al calduccio che è meglio. "Qui" sta per "in ufficio da Bob", visto che mi ha portata con lui. Stasera concerto dei Dario Straits, cover band dei Dire Straits in cui suona mio padre. Prima volta in pubblico. Lui è piuttosto nervoso, ma so che andrà tutto bene.
Io nel frattempo, tanto per aggiornare sulla mia tesi, sono quasi in fondo all'ultimo capitolo, così mi mancano solo la conclusione e l'introduzione (che dovrei metterci poco a scrivere) e i due abstract in italiano e in spagnolo (che credo scriverò a gennaio).
Il 14 o il 15 dicembre si laurea mia madre, e il 26 gennaio andremo a festeggiare opportunamente la sua laurea avvenuta e la mia da venire con un bel tatuaggio a testa.